Dopo la bella vittoria per 2-0 (reti di Barella e Kean) conquistata sabato ad Udine contro la modesta Finlandia, l'Italia di Roberto Mancini si appresta ad affrontare stasera, al Tardini di Parma, l'ancor più modesto Liechtenstein guidato dall'islandese Helgi Kolviosson, il quale, in conferenza stampa, ha detto che l'obiettivo della squadra sarà quello di far punti, ma che sarà molto difficile. Infatti il tecnico islandese ha affermato, tra l'altro, di temere molto l'Italia e di catalogarla come una tra le dieci nazionali più forti al mondo.

Sconfitto per 2-0 contro la Grecia di sabato sera, il piccolo Liechtenstein vede il suo cammino verso Euro 2020 già in salita, ma le motivazioni per fare bene stasera sono molte: "Giochiamo contro i quattro volte campioni del mondo, se i miei ragazzi non sono motivati stasera quando dovranno esserlo?" ha infatti affermato sempre Kolviosson che ha successivamente dichiarato di seguire molto da vicino le vicende del Parma Calcio del quale è un grande e affezionato tifoso.

Mancini conferma Kean dal primo minuto

L'Italia che il CT Roberto Mancini schiererà stasera contro l'abbordabile Liechtenstein nella seconda giornata del gruppo J valevole per la qualificazione al campionato europeo del 2020, sarà un'Italia leggermente diversa da quella che tre giorni fa ha sconfitto la Finlandia. Mancini ha dichiarato di confermare il 4-3-3, ma rispetto a sabato alcuni interpreti saranno diversi, infatti Spinazzola prenderà il posto dell'infortunato Piccini (già rientrato a Valencia), mentre l'acciaccato Cristiano Biraghi farà posto a Gianluca Mancini, difensore dell'Atalanta.

A centrocampo confermati Jorginho, Verratti, mentre Sensi prenderà il posto di Barella.

Trova una maglia da titolare anche Quagliarella, Politano in vantaggio su Bernardeschi

In attacco infine, confermato il sorprendente Moise Kean al quale Mancini staserà affiancherà l'attuale capocannoniere della Serie A, Fabio Quagliarella che torna a giocare titolare in nazionale dopo molti anni e che se dovesse segnare sarebbe, a 36 anni e 54 giorni il marcatore più anziano nella storia della nazionale italiana (batterebbe infatti il record di Panucci che all'europeo del 2008 segnò contro la Romani a 35 anni e due mesi).

Il piccolo Lichtenstein è l'avversario giusto al momento giusto, infatti qualora dovesse finire in goleada, si potrebbe accantonare per un po' il problema riguardante la scarsa prolificità sotto porta degli Azzurri.

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