Questa sera alle ore 20,30 allo stadio "Giuseppe Meazza" di Milano scendono in campo Inter e Juventus in una delle edizioni del "derby d’Italia" meno sentite della storia recente.

Se la Juve ha già archiviato obiettivi raggiunti e insuccessi stagionali, la compagine milanese invece non ha ancora raggiunto quel terzo posto in campionato che vorrebbe dire qualificazione alla Champions League per la prossima stagione. Questa differenza di "ansia da risultato" ha influito sulla tensione pre-gara delle due squadre e delle sue rispettive tifoserie.

I bianconeri

In casa Juve, per ammissione stessa di Allegri, dopo la vittoria dell’ottavo scudetto consecutivo, si lavora già in ottica futura, con possibili esperimenti da qui a fine campionato, sia per quanto riguarda la posizione in campo di alcuni giocatori, sia per quanto riguarda l’aspetto tattico e di mentalità generale.

Ad esempio vi potrebbe essere lo spostamento di Emre Can centrale di difesa, il migliore in campo contro Atletico Madrid ed Ajax, potrebbe rappresentare una variabile molto efficace, vista la solidità e l’intelligenza tattica del tedesco, caratteristiche mancanti nelle attuali riserve bianconere.

Così come potrebbero giocare Cancelo e Bernardeschi come mezzali: ai due è richiesto il salto di qualità tattica che occorre dimostrare per essere definitivamente giocatori "da Juve". Tutti esperimenti che servono ovviamente ad accrescere componente tattica della compagine di Allegri, che anche il prossimo anno punterà a diventare la "regina d’Europa" e prima di approntare il mercato estivo la Juve vuole valutare bene quali fra i giocatori già in rosa possono essere utili alla causa.

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Juventus Serie A

I nerazzurri

Diversa è la realtà nella quale si cala in questa partita l’Inter, con l’ennesima stagione vissuta tra alti e bassi, con i soliti "panni sporchi" lavati in pubblico, ed un allenatore che sempre meno tollera certi atteggiamenti. Tre punti questa sera sarebbero un passo decisivo per la lotta Champions, dove intanto Milan e Atalanta, in caso di non vittoria dei nerazzurri, potrebbero avvicinarsi e rendere difficoltoso il finale di stagione degli uomini di Spalletti.

Il tecnico di Certaldo sembra davvero arrivato al limite di sopportazione nei confronti di un ambiente che, nonostante l’arrivo di un "duro" come Giuseppe Marotta dietro la scrivania, continua ad esporre a pubblico e media troppe questioni private che dovrebbero rimanere interne allo spogliatoio.

Insomma la gara di stasera sarà vissuta con motivazioni diverse, ma rimane sicuro che né Juve né Inter vorranno perdere quello che resta pur sempre il "derby d'Italia" e che molti tifosi di entrambe le fazioni vivono come una delle partite più sentite dell'anno calcistico.

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