Dopo l'esonero di Luciano Spalletti, il 31 maggio è arrivata l'ufficializzazione del nuovo tecnico dell'Inter: senza nessuna sorpresa, sarà Antonio Conte il successore del tecnico toscano. Il leccese ha firmato un contratto di tre anni a 9 milioni di euro a stagione, con bonus che potrebbero incrementare il tutto a 12 milioni di euro all'anno. Nello staff ci saranno i più 'fidati' di Conte, dal fratello Gianluca, agli assistenti Stellini e Vanoli, i preparatori atletici Tous e Coratti e quello dei portieri Bonaiuti.

Dopo l'impegni della nazionale, Lele Oriali raggiungerà Conte nelle vesti di club manager. Proprio in merito alla nomina di Conte si è espressa la Curva Nord, che rappresenta per eccellenza il tifo interista. In un post sui propri social, i sostenitori hanno avuto modo di usare parole di benvenuto, sottolineando però che l'Inter 'non è la Juve' e che il tecnico leccese dovrà saper rappresentare degnamente i valori trasmessi dalla società Inter.

'Noi non siamo la Juve'

La Curva Nord dell'Inter, nel post sui social riguardante l'ufficializzazione di Conte alla società di Suning ci ha tenuto a scrivere che non si può dimenticare il passato bianconero e giudiziario del tecnico leccese. Gli stessi supporter interisti si sono definiti garantisti e come tali hanno accettato quindi il fatto che da certi sospetti giudiziari il nuovo mister si è svincolato scontando le pene inflitte a lui dalla giustizia.

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Resta però, a detta della Curva Nord, la 'colpa' di aver militato tanti anni nella Juventus da cui gli stessi sostenitori si ritengono distanti anni luce per stile e valori. Altra critica mossa dalla Curva Nord è la presenza nello staff tecnico di Stellini, anche lui con un passato non ideale dal punto di vista giudiziario. Ciò che conta però è l'aspetto morale che gli stessi tifosi dell'Inter vorrebbero fosse dimostrato.

'Per noi vincere non è l'unica cosa che conta'

Sempre nel post, la Curva Nord ha ribadito come per loro 'vincere non è l'unica cosa che conta' ed essere interista significa vincere nel rispetto dell'avversario, accettare la sconfitta e le sentenze e quindi non cercare gli alibi. La 'speranza' della Curva Nord è che quindi sia Conte che Marotta possano assimilare quanto prima lo spirito di fratellanza rappresentato per eccellenza da Javier Zanetti e Lele Oriali, aspetto che non ha nulla a che vedere con i risultati sportivi.

La dignità non deve mai venire a meno, e gli isterismi e le frustrazioni bianconere devono rimanere a Torino. Gli stessi supporter dell'Inter sottolineano inoltre l'eleganza che li ha sempre contraddistinti, quando hanno applaudito il Milan dopo la conquista del mondiale per club. Inoltre la stessa Curva Nord ci ha tenuto a ribadire come non abbia mai abbandonato i vecchi giocatori che hanno avuto problemi di salute, garantendo sempre sostegno e vicinanza.

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