In una recente intervista per la stampa spagnola, il campione del mondo del '78 Mario Kempes aveva sottolineato una grande verità su Messi, al di là dell'eterno confronto con Diego Maradona: "Non è Superman e non può fare tutto lui". L'Argentina vista nella prima uscita di Copa America è più o meno la stessa dei Mondiali dello scorso anno, anche se diversi uomini sono cambiati: Leo Messi predica nel deserto e con il trascorrere dei minuti, finisce anche lui per naufragare nel grigiore e nella mediocrità della sua squadra.

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L'Argentina inizia la massima rassegna continentale sudamericana con una sconfitta, 0-2 al cospetto di una Colombia cinica e spietata nel capitalizzare al massimo le occasioni avute. Non è stata una bella partita, ha vinto la squadra che ha saputo mettere maggiormente a nudo i difetti dell'avversaria. La malconcia truppa di Scaloni ha messo in mostra poche soluzioni di gioco, quasi unicamente quella di far passare costantemente la palla dalle parti di Messi ben controllato dalla difesa colombiana.

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Non si capisce la scelta di tenere in panchina per tutti i 90' più recupero tanto Lautaro quanto Dybala, ma le scelte discutibili degli allenatori oltre alla sconcertante fragilità difensiva sono un pò il cruccio di questa nazionale ormai da un paio d'anni.

Più Colombia che Argentina nei primi 45'

Albiceleste in evidenza al 4' con Paredes che pesca Messi in area sul secondo palo, la 'pulce' controlla e crossa basso con la difesa avversaria che si salva.

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Sostituzione forzata per la Colombia al 14', Muriel è costretto ad uscire per problemi fisici e gli subentra Roger Martinez. Proprio quest'ultimo ha una buona occasione 2' dopo, Falcao riceve dalla destra e fa sponda per l'attaccante dell'America che calcia di destro e fallisce di poco il bersaglio. Alla mezz'ora c'è una leggerezza della difesa argentina, con Armani che regala il pallone alla Colombia con la complicità di Otamendi, poi Pezzella libera.

I Cafeteros insistono, Martinez si libera di Paredes sulla destra al 40' e crossa basso in area per Falcao la cui girata di destro è deviata in corner.

Cafeteros micidiali, per l'Albiceleste è notte fonda

Ad inizio ripresa Scaloni sostituisce uno spento Di Maria con De Paul, al 47' Paredes tenta la conclusione da fuori ed il pallone finisce a lato non di molto dal palo destro difeso da Ospina. Ancora un tentativo di Paredes al 59', il portiere colombiano respinge con i pugni.

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Il gioco inizia a farsi più duro, gli animi si accendono dopo un fallaccio di Cuadrado su Messi per il quale il giocatore della Juventus viene ammonito. L'Argentina è nuovamente pericolosa al 66', sugli sviluppi di un corner si accende una mischia in area colombiana con Aguero che riesce a crossare per la testa di Otamendi: grande risposta del portiere con Messi che ci prova di testa sulla ribattuta, ma non è preciso.

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Al primo, vero affondo della ripresa, però, la Colombia passa in vantaggio: tutto parte al 71' da uno splendido cambio di gioco di sinistro di James Rodriguez per Martinez che punta il diretto avversario e lo supera, converge verso il centro ed esplode un destro potente e preciso che s'insacca sul secondo palo. La rete subita ha l'effetto di una mazzata sul morale dell'Albiceleste che non riesce a reagire in maniera lucida. La Colombia la punisce per la seconda volta su una ripartenza all'86', Zapata è bravissimo a far salire i compagni, il pallone arriva a Lerma che crossa da sinistra al centro dell'area dove il bomber dell'Atalanta si fa trovare pronto all'appuntamento con il gol. Il match finisce praticamente qui, l'Argentina si conferma una nazionale in crisi senza alcuna identità e Messi, troppo solo, non può certamente far miracoli. Per la Colombia tre punti meritati ed un cammino verso la qualificazione al secondo turno che si mette già in discesa.

Argentina-Colombia 0-2, il tabellino

Argentina (4-3-3): Armani; Saravia, Pezzella, Otamendi, Tagliafico; Lo Celso, G. Rodriguez (67' Pizarro), Paredes; Aguero (80' Suarez), Messi, Di Maria (46' De Paul). Ct. Scaloni

Colombia (4-3-3): Ospina, Medina, Mina, D. Sanchez, Tesillo; Cuadrado (64' Lerma), Barrios, Uribe; James Rodriguez, Falcao (80' Zapata), Muriel (14' R. Martinez). Ct. Queiroz

Arbitro: Tobar (Cile)

Reti: 71' R, Martinez, 86' Zapata.

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