Il derby d'Italia che balla sulle punte, non è una novità. Sono stati due in passato i trasferimenti clamorosi dall'Inter alla Juventus, quello di Roberto Boninsegna nel 1976 e di Alessandro Altobelli nel 1988. Nel secondo caso fu un passaggio indolore, anche se l'immagine di 'Spillo' con la maglia bianconera era decisamente stonata agli occhi degli interisti. Ma nella stagione in cui la storica bandiera nerazzurra si trasferiva all'ombra della Mole, l'Inter avrebbe poi vinto il celebre scudetto dei record.

Differente l'affare Boninsegna, un fulmine a ciel sereno per il calcio dell'epoca dove le bandiere contavano ancora qualcosa. L'Inter ritenne 'Bonimba' in fase calante, il bomber venne ceduto alla storica rivale in cambio di Pietro Anastasi che in nerazzurro ebbe un rendimento deludente. Boninsegna avrebbe invece vinto due scudetti ed una Coppa Uefa dando un valido contributo alla causa. La storia dice chiaramente che furono i bianconeri a fare l'affare ed alcuni, soprattutto tra i tifosi più maturi che ben ricordano quella calda estate del 1976, temono che la storia possa ripetersi con Mauro Icardi se davvero l'argentino si trasferirà alla Juventus.

Inter: cercasi punte disperatamente

Il problema dell'Inter oggi è il reparto avanzato: Conte affronterà i test amichevoli dell'International Champions Cup con giovani di belle speranze in prima linea: Icardi è fuori dal progetto, le trattative per Lukaku e Dzeko non si sono sbloccate, Lautaro è ancora in ferie dopo la Copa America e Politano, punta d'emergenza che punta non è, è infortunato. Per Antonio Conte è un cruccio, il tecnico salentino si aspettava che almeno uno tra il belga del Manchester United ed il bosniaco della Roma fosse già in 'cassaforte'.

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Ma su Icardi, in ogni caso, non sembra esserci alcun ripensamento ed il futuro dell'ex capitano è lontano dall'Inter. Dove andrà? Le uniche mete possibili, visto che lo stesso Icard non prende in considerazione la possibilità di andare all'estero, sembrano Juventus e Napoli con la prima che avrebbe il gradimento del giocatore.

'Icardi tra i migliori cinque attaccanti in Europa'

Sulla questione è intervenuto proprio Roberto Boninsegna, non a caso visto che più di un tifoso sui social lo ha accostato idealmente ad Icardi alla luce di un percorso che potrebbe essere simile.

In realtà, sebbene la valutazione della dirigenza interista dell'epoca si rivelò errata con il senno del poi, Bonimba era comunque un attaccante ultratrentenne, Icardi ha 26 anni ed una carriera che sarà ancora lunga. Parlando a Radio Sportiva, l'ex centravanti di Inter, Juve e nazionale italiana non condivide il modo in cui è stato gestito il 'caso Icardi'. "Mauro Icardi è tra i migliori cinque attaccanti d'Europa, l'Inter ha fatto una frittata che nemmeno Marotta è stato in grado di aggiustare.

Se Icardi va alla Juventus sarebbe davvero un grosso errore, insieme ad uno come Cristiano Ronaldo sarebbe ancora più forte e la potenza dell'attacco dei bianconero notevolmente rinforzata".

'Lukaku non vale 83 milioni'

Sui possibili sostituti di Icardi, Boninsegna è molto chiaro: "Lukaku è un buon giocatore, ma non vale 83 milioni e Dzeko non è un sostituto all'altezza. Lautaro non è una prima punta".

L'ex attaccante vicecampione del mondo nel 1970 si dichiara perplesso su Conte. "Penso che conoscesse i problemi dell'Inter e la società gli ha fatto capire certe cose. Magari pensava che per Lukaku fosse già fatta". Sul resto della squadra si esprime positivamente: "Difesa e centrocampo sono stati rinforzati, ottimo Barella anche se il vero regista è Sensi. Il reparto mediano dell'Inter è fin troppo abbondante, ma per poter ambire a vincere servono degli attaccanti all'altezza".

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