La Juventus ieri ha giocato la classica amichevole familiare di Villar Perosa vincendo la sfida per 3-1 grazie alla doppietta di Paulo Dybala, il più acclamato dai tifosi, e al gol di Juan Cuadrado. A margine dell'evento il capo dell'area sportiva, Fabio Paratici, ha parlato del mercato bianconero con la stampa facendo un resoconto su ciò che è accaduto fino ad oggi e dando qualche piccola informazione su ciò che potrà accadere prima della fine di questa sessione, la cui chiusura è prevista il 2 settembre.

Il mercato in entrata

Innanzitutto Paratici ha sottolineato che il colpo più importante dei campioni d’Italia è stato l’acquisto di Matthijs de Ligt per il quale si erano mossi ben 10 top club. La lotta per accaparrarselo è stata dura perché durante la carriera non gli era mai accaduto nulla di simile: “Per de Ligt erano state presentate richieste da tutte le prime dieci squadre del ranking mondiale”.

Un’altra operazione importante è stato lo scambio Cancelo-Danilo. Quest’ultimo affare non è andato a genio a molti tifosi, ma l’intervistato è convinto di non aver sbagliato, basti ricordare che il brasiliano ha vinto ben 22 titoli giocando in top club del calibro di Real Madrid e Manchester City.

La rosa della Juventus per il ds è costituita da giocatori di grandissimo livello in ogni reparto. Ad esempio il centrocampo è stato arricchito dall’acquisizione con la formula del parametro zero di Aaron Ramsey e Adrien Rabiot, anch’essi nel mirino di molti top club.

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A sorpresa l’acquisto di tendenza è quello di Merih Demiral, infatti il centrale turco, prelevato dal Sassuolo, ha molto mercato: “È il giocatore della rosa che ha più richieste”.

Il punto sugli esuberi

Dopo aver parlato del mercato in entrata il Chief Football Officer ha fatto il punto su quello in uscita, che gli sta dando qualche problema perché al momento l’organico registra importanti esuberi.

In queste ultime ore Daniele Rugani sarebbe entrato nel mirino del Monaco e su questa operazione Paratici non si espone più di tanto perché per concluderla occorrerebbe il consenso dei tre contraenti.

Uno dei giocatori considerato inizialmente non adatto al gioco di Maurizio Sarri è Sami Khedira, per il quale la società aveva ipotizzato anche la rescissione, ma dopo averlo visto in campo contro l’Atletico Madrid, il nuovo tecnico bianconero avrebbe cambiato idea sul suo allontanamento.

Il dirigente ha confermato la volontà di trattenere il tedesco: “È un grande giocatore, rimane con noi”, poi continuando 'salva' anche Blaise Matuidi, anch’egli candidato alla partenza.

Nell’ultima battuta Paratici ha espresso anche il suo pensiero su Mauro Icardi ormai fuori rosa dell’Inter e possibile obiettivo di mercato dei campioni d’Italia. In merito a questa vicenda, il dirigente ha sottolineato che il parco attaccanti bianconero è completo e di livello superiore a quello di molte concorrenti Europee, per cui l’innesto dell’attaccante nerazzurro non sarebbe necessario: “Icardi è un giocatore dell’Inter e non vedo perché dobbiamo pensare ad altre punte al momento”.

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