La Serie A inizia a pensare al futuro, oggi è in programma una riunione per provare a capire come ripartire una volta che il Coronavirus sarà debellato. Le ipotesi sul tavolo iniziano a sfoltirsi, playoff e playout non piacciono ai club che sarebe molto più propensi a terminare la stagione giocando tutte le gare rimaste, se possibile. Terminare i campionati nazionali sembra essere diventata anche la priorità della Uefa che dopo tanto immobilismo è pronta a prendere delle decisioni sia sulle manifestazioni per i club che sui prossimi Europei. Domani ci sarà una riunione con 55 federazioni calcistiche d’Europa che dovrebbe suggellare il rinvio di Euro 2020.

Serie A e Coronavirus, oggi riunione per decidere il futuro

Come detto la priorità va ai campionati e di come concludere la Serie A si sta parlando ormai da tempo. Oggi le società si riuniranno di nuovo, a distanza ovviamente, per cercare una strada unica da seguire, la via sembra già abbastanza tracciata: nessuna rivoluzione di regolamento, tutte le partite verranno giocate e l’assegnazione dei titoli sportivi arriverà al termine delle dodici giornate rimaste, a cui aggiungere i recuperi. Tutte le parti in campo vanno nella stessa direzione, sperando che l’emergenza Coronavirus termini il prima possibile e che si possa ripartire presto. Il 2 maggio sarebbe la data perfetta per concludere il campionato entro il 30 giugno, si giocherebbe tutti i weekend e qualche turno infrasettimanale in modo da recuperare tutte le gare in calendario.

Il problema potrebbe sorgere se l’emergenza sanitaria continuasse e se si andasse oltre inizio maggio. A quel punto il rischio sarebbe quello di avere un calendario troppo “schiacciato”, anche se secondo il Corriere della Sera, si potrebbe anche arrivare oltre il 30 giugno con una deroga sui contratti dei calciatori da concordare con il Governo e l’Unione Europea.

Destino incerto per la Coppa Italia, se Juve, Inter e Roma dovessero andare avanti nelle competizioni europee la manifestazione resterebbe in sospeso.

Euro 2020 e Coppe, l’Uefa studia un piano

Il discorso relativo alla Serie A da far ripartire a maggio e da concludersi entro il 30 giugno sarà fattibile solamente dopo che l’Uefa avrà deciso cosa fare con Euro 2020.

La rassegna continentale dovrebbe disputarsi dal 12 giugno al 12 luglio ma appare ormai chiaro che verrà rinviata. Il massimo organo calcistico del Vecchio Continente domani, dopo una riunione con 55 federazioni, dovrebbe annunciare il definitivo slittamento dei Campionati Europei. Su quando si giocherà il torneo rimangono dei dubbi, due le ipotesi aperte: la prima è lo slittamento all’estate 2021 con conseguente rinvio del nuovo mondiale per club. La seconda è giocare la manifestazione il prossimo inverno, andando ad anticipare in Europa quello che succederà in tutto il mondo con il Mondiale 2022 in Qatar.

Nella riunione di domani la Uefa dovrà cercare di trovare anche la quadra sulle restanti gare di Champions ed Europa League.

Il Corriere dello Sport oggi prova a tracciare la possibile soluzione ideata per entrambe le competizioni. La stagione internazionale proseguirebbe con il regolare svolgimento (andata e ritorno) di qualche resta degli ottavi e dei quarti di finale per entrambe le competizioni, e poi una Final Four da disputare tutta in gara unica (due semifinali, e la finale) a Istanbul per quello che riguarda la Champions League e a Danzica per l’Europa League. Con questa soluzione ci sarebbero meno partite ad ingolfare i calendari dei campionati nazionali che restano la priorità di tutto il calcio europeo. Serie A a maggio, Champions ed Europa League con final four ed Europei in Inverno, il calcio si organizza ma prima il mondo deve battere il coronavirus.

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