Il mondo dello sport giocato, calcio compreso, è attualmente sospeso a causa dell'emergenza sanitaria in atto, ma ciò non impedisce agli addetti ai lavori di esprimere le proprio opinioni.

Giuseppe Iachini, ex-giocatore e attualmente allenatore della Fiorentina, ha rilasciato un'interessante intervista per la Gazzetta dello Sport soffermandosi sul futuro di Chiesa e sulle ipotesi di ripartenza della stagione o assegnazione d'ufficio dei titoli nazionali. A spiccare, tra le tante dichiarazioni del Mister Gigliato, è il paragone fatto tra Federico Chiesa e Paulo Dybala che ha definito giocatori similari.

Iachini: 'Chiesa è forte come Dybala'

Il tecnico di Ascoli Piceno, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha espresso la sua opinione sulla caratura tecnica e tattica del talento Viola Federico Chiesa, paragonandolo all'attaccante bianconero Paulo Dybala. Il Mister della Fiorentina ha, infatti, dichiarato: 'Sul piano della vivacità, della velocità, della tecnica in velocità e della pericolosità i due giocatori sono simili' - aggiungendo - 'Dybala è più attaccante, ma Federico sta lavorando per poter essere determinante anche in quella zona del campo'. La differenza di valore tra i due giocatori, stando a Transfermarkt.it, è di ben 24 milioni di euro (48 milioni per Chiesa e 72 per la 'Joya') ma, a favore del figlio d'arte, diviene determinante la carta d'identità essendo quattro anni più giovane, 22 contro 26.

L'allenatore della Fiorentina ha poi esternato delle parole "al miele" per Chiesa, dichiarando: 'Abbiamo avuto subito un ottimo feeling. Lui è un ragazzo d’oro sia sul piano umano che su quello professionale. Ed è un grandissimo calciatore. Il futuro è dalla sua parte e c'è una grande voglia di continuare assieme'.

Iachini: 'Scudetto? Lotta tra Juventus e Lazio'

Inevitabile la domanda sulla vincitrice di questa surreale stagione di campionato: Iachini mette subito in chiaro che per lui la lotta sarà a due, con Juve e Lazio protagoniste, malgrado paventi ancora una flebile speranza per l'Inter di Conte. Ci tiene a sottolineare, però, che l'eventuale ripresa sarà anomala e gli equilibri potrebbero facilmente mutare dando un'esito finale tutt'altro che scontato.

Inoltre il tecnico fa presente che - a suo avviso - pensare al calcio in questo momento è difficile, vista la situazione generale, e che la ripresa, ammesso che ci sia, dovrà essere decisa solo dagli organi competenti. Infine, il tecnico ci tiene a ricordare il pericolo scampato dai tre giocatori viola (Pezzella, Cutrone e Vlahovic) risultati positivi alla nota emergenza sanitaria in corso e che, fortunatamente, adesso sono tutti e tre negativi.

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