L'autobiografia di Giorgio Chiellini nelle ultime settimane è stato uno degli argomenti più dibattuti dai media sportivi italiani. Sono tanti gli spunti tratti dal libro intitolato "Io, Giorgio". Il sito sportivo Tuttomercatoweb.com si è soffermato su un episodio che vide protagonista Chiellini durante il mondiale di Brasile 2014, ovvero il morso che Luis Suarez gli inflisse in Italia-Uruguay. In quell'occasione l'attaccante uruguaiano, infastidito da una serie di contatti fisici fra i due, reagì in maniera particolare, mordendo la spalla sinistra del difensore della Juventus.

'Ammiro malizia di Suarez, se la perdesse diventerebbe attaccante normale'

Nella sua autobiografia il capitano della Juventus Giorgio Chiellini ha parlato anche di Luis Suarez dichiarando: "Non è successo niente di strano quel giorno nella Coppa del Mondo del 2014. (...) Improvvisamente ho notato che mi avevano morso la spalla. È successo e basta, ma questa è la sua strategia di contatto nella lotta corpo a corpo e, se posso dirlo, è anche la mia".

Chiellini ha aggiunto: "Lui e io siamo simili e mi piace affrontare attaccanti come lui". Poi ha svelato un ulteriore retroscena: "L'ho chiamato io un paio di giorni dopo Italia-Uruguay, ma non c'era bisogno che si scusasse".

'Per superare un rivale devi essere intelligente'

Il capitano della Juventus ha poi fatto altre valutazioni: "Sono anche io un grande figlio di put.... in campo e ne sono orgoglioso. La malizia fa parte del calcio, non la chiamo irregolarità. Per superare un rivale devi essere intelligente".

Chiellini nel proprio libro ha menzionato anche Edinson Cavani, affrontato sempre in quel match di Coppa del Mondo del 2014.

E anche sulla marcatura riservata alla punta del Paris Saint-Germain ha raccontato: "Anche contro Cavani non ci siamo risparmiati niente".

Rampulla conferma la versione di Chiellini su Felipe Melo

Nella sua autobiografia Chiellini non ha risparmiato critiche nei confronti di Mario Balotelli e Felipe Melo.

In particolare il capitano della Juventus ha definito il centrocampista brasiliano 'una mela marcia'. La replica di Melo non si è fatta attendere, ha infatti definito Chiellini una persona con poco coraggio in quanto non ha saputo dirgli in faccia le parole riportate sul libro.

A sostegno delle considerazioni di Chiellini è intervenuto Michelangelo Rampulla, ospite a Juventibus qualche giorno fa. L'ex estremo difensore juventino (e preparatore dei portieri bianconeri nella gestione tecnica di Ciro Ferrara) ha dichiarato che Felipe Melo nella sua permanenza alla Juventus si è comportato male alzando la voce anche nei confronti del tecnico Ferrara.

A tale proposito l'ex portiere siciliano ha affermato: "Melo l'ho conosciuto nel 2009/2010 e non è che si comportasse molto bene.

Ma non si comportavano bene nemmeno i suoi compagni, perché gli lasciavano fare quello che voleva (...) Dal 1992 al 2002, quando io giocavo nella Juventus, uno come Melo l'annata non l'avrebbe finita. Sarebbe stato messo in uno sgabuzzino e tirato fuori alla fine della stagione. Chiellini ha detto la verità".

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