A Napoli, nella notte tra sabato 30 e domenica 31 maggio, primo fine settimana dopo il prolungamento degli orari dei baretti, la movida è ripartita a pieno ritmo e ci sono stati assembramenti di ragazzi per le strade del centro storico fino alle 5 del mattino. Nei locali, gli alcolici come spritz e birre sono stati venduti da 1 a 3 euro. Inoltre, c'è stato un traffico in tilt fino a notte fonda ed è addirittura saltato il nuovo dispositivo di via Salvator Rosa, dove il comune aveva istituto un senso unico che nessuno ha rispettato.

L'avvocato Esposito: "I residenti hanno segnalato assembramenti fino a notte fonda"

Nonostante i divieti del governatore della regione Campania Vincenzo De Luca che nella giornata di venerdì 29 maggio aveva fissato gli orari di chiusura dei bar e baretti per l'una di notte, i ragazzi sono rimasti in strada fino alle 5 del mattino. Il presidente aveva anche imposto il divieto di vendere alcolici da asporto dopo le 22 e il divieto per i clienti di consumarli nei luoghi pubblici. Questi orari sono poi stati prolungati fino alle 3:30 dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris con un'altra ordinanza. Tuttavia, le due ordinanze per evitare gli assembramenti non hanno fermato i tanti giovani che ugualmente si sono trattenuti nelle piazze del centro storico a consumare alcolici fino a notte fonda.

Il quotidiano online Fanpage ha riportato il commento dell'avvocato Gennaro Esposito: "Al centro storico, i residenti hanno segnalato assembramenti nella notte tra sabato e domenica, con giovani che urinavano anche in strada". Esposito ha concluso dicendo che la situazione in molte vie è stata totalmente fuori controllo.

Traffico in tilt nel capoluogo campano nella notte tra sabato e domenica

Inoltre, il comune di Napoli aveva imposto un nuovo dispositivo di traffico in via Salvator Rosa con l'istituzione di un senso unico dal Vomero in direzione lungomare, ma in assenza di vigili urbani a controllare i nuovi sensi di marcia, l'incrocio di piazza Mazzini è stato in preda al traffico più totale.

Il tema della movida e degli orari dei locali è inoltre diventato oggetto di scontro politico tra la Regione Campania e il comune di Napoli, visto e considerato che venerdì 29 maggio i due enti hanno emanato ordinanze contrastanti. A questo proposito, il prefetto Marco Valentini ha invitato le istituzioni ad emanare ordinanze che non confliggono tra loro, in quanto in questo momento lo scopo deve essere quello di collaborare e non di ostacolarsi a vicenda.

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