Il "martellamento di Antonio Conte" rischia di diventare un boomerang. Secondo il quotidiano La Stampa, gli ultimi risultati deludenti dell'Inter dalla ripresa dell'attività agonistica starebbero generando qualche malumore all'interno del gruppo, poiché alcuni calciatori (di cui la testata torinese non riporta i nomi) avrebbero dei dubbi sui carichi di lavoro troppo pesanti e stressanti imposti dal tecnico. A conti fatti, attualmente la formazione nerazzurra è quella che percorre più chilometri in campo dall'inizio della stagione: sono 112, tre in più della capolista Juventus. I conti però non stanno del tutto tornando.

L'Inter non solo è ormai uscita dalla lotta scudetto (senza dimenticare la precoce eliminazione dalla Champions League) ma è scivolata fino al quarto posto in classifica, sopravanzata anche dall'Atalanta. Dunque in campo si corre ma, risultati alla mano, probabilmente soprattutto dopo il lockdown lo si sta facendo a vuoto. Sembra proprio che ci sia una parte dello spogliatoio nerazzurro che starebbe cominciando a guardare con sospetto alla preparazione atletica varata da Antonio Conte che si basa su una certa intensità che conosce poche soste.

Alla lunga distanza e in una stagione normale (ovvero non condizionata dall'emergenza coronavirus di questi ultimi mesi) questa metodologia darebbe anche i suoi frutti.

Invece, ci sarebbero dei calciatori della squadra milanese che avrebbero gradito un approccio diverso al momento della ripartenza a giugno per completare la stagione 2019/2020. Il problema, secondo una parte della rosa, sarebbero gli allenamenti troppo duri e probanti che, in un calendario fitto di impegni come quello attuale, andrebbe a incidere sulla stanchezza e sulla lucidità in campo.

Questo potrebbe essere il motivo delle ultime uscite tutt'altro che brillanti di Handanovic e compagni.

I giocatori dell'Inter hanno dei dubbi: preparazione pesante e sostituzioni tardive di Conte

Questi malumori che sembrano serpeggiare alla Pinetina per il momento non sarebbero stati palesati all'allenatore.

Secondo La Stampa, infatti, non ci sarebbe stato un confronto chiaro e diretto tra i calciatori e Antonio Conte sulla metodologia dei suoi allenamenti. Invece pare che i giocatori si siano parlati tra di loro, e alcuni in effetti si sarebbero detti piuttosto convinti che sarebbe il caso di rallentare un attimo i ritmi per non arrivare in campo già provati soprattutto in questa fase in cui si gioca praticamente senza sosta.

La componente dell'organico interista che starebbe guardando con sospetto all'eccessiva intensità degli allenamenti di Conte, vedrebbe proprio in questi carichi di lavoro inadeguati la ragione che negli ultimi match ha portato la squadra ad andare in difficoltà e a perdere punti preziosi soprattutto nella seconda parte delle gare, quando solitamente si comincia a fare i conti con la stanchezza.

Inoltre, ci sarebbe qualche mugugno sulla ritrosia di Antonio Conte nello sfruttare al meglio le cinque sostituzioni introdotte proprio nelle scorse settimane, in vista della ripartenza della stagione agonistica. Il tecnico nerazzurro è quello che finora in Serie A ha utilizzato meno di tutti gli altri giocatori seduti in panchina. A questo andrebbe aggiunto l'alto numero di infortuni che ovviamente starebbe riducendo le alternative a disposizione dell'allenatore leccese.

Finora questo malcontento non sarebbe ancora esploso, però secondo La Stampa avrebbero già causato un primo "scollamento" tra una parte dell'organico (che starebbe cominciando a nutrire dei dubbi sulla bontà del lavoro del tecnico) e Conte.

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