L'entrata a gamba tesa di Antonio Conte sulla società Inter al termine della gara vinta dai nerazzurri a Bergamo contro l'Atalanta getta ombre sulla prosecuzione del rapporto professionale tra le parti anche nella prossima stagione. L'agenzia di stampa Italpress ha contattato l'avvocato Mattia Grassani per chiedergli un parere legale sulle conseguenze che le affermazioni del tecnico pugliese potrebbero avere in merito al suo vincolo contrattuale con il club milanese. L'esperto di diritto sportivo ritiene che ci siano i presupposti affinché la società del Gruppo Suning possa tutelarsi e chiedere il licenziamento per giusta causa dell'allenatore leccese.

Ricordiamo che, dopo Atalanta-Inter, Antonio Conte ai microfoni di Sky ha palesato una certa amarezza per una scarsa protezione che sia lui che i calciatori avrebbero avuto in questi mesi dai dirigenti nerazzurri. Quindi ha aggiunto di non essere più disposto a "metterci la faccia" da solo, sottolineando che dopo l'Europa League sarà il caso di fare una serie di valutazioni. L'avvocato Grassani, commentando lo sfogo del tecnico dell'Inter, ha parlato di "situazione senza precedenti" e di critiche "durissime e trasversali" che vanno a colpire direttamente la società.

Il legale ha quindi spiegato che, a prescindere dalla veridicità o meno delle affermazioni di Conte, sotto il profilo legale ci sono i presupposti affinché il Gruppo Suning possa tutelarsi nelle sedi opportune.

L'ex tecnico del Chelsea - secondo l'avvocato - ha rilasciato le sue dichiarazioni "pubblicamente e reiteratamente" e in alcuni casi è andato anche oltre le competenze che spettano a un allenatore.

'Nel caso di specie, vi sono i margini per procedere al licenziamento per giusta causa'

L'avvocato Mattia Grassani, proseguendo con la sua analisi delle dichiarazioni rese da Antonio Conte a Sky, ai taccuini di Italpress ha evidenziato che l'allenatore dell'Inter non rischierebbe soltanto una sanzione pecuniaria, ma anche un provvedimento più severo.

Ha affermato che la multa sarebbe una sorta di "minimo sindacale", visto che da un punto di vista legale ci sarebbero i presupposti affinché l'Inter possa rivalersi con un "licenziamento in tronco per giusta causa". Inoltre Grassani ha sottolineato che in questo caso specifico la società meneghina potrebbe anche chiedere "l'addebito delle responsabilità al tecnico di Lecce".

Allo scopo di far capire ancora meglio il senso delle sue parole, il legale esperto di diritto sportivo ha ricordato alcuni precedenti che ci sono stati in Serie A. Ha menzionato quanto accaduto tra Petkovic e la Lazio, tra Delio Rossi e la Fiorentina e infine tra Ballardini e il Cagliari: "Casi definiti dal giudice del lavoro in sede di impugnazione".

Nelle battute conclusive del suo intervento, l'avvocato Grassani ha chiarito che, quando si verifica il "grave inadempimento del lavoratore" si può arrivare ad una risoluzione unilaterale del vincolo contrattuale e, laddove sia possibile fornire delle prove concrete, si va ad aggiungere anche un risarcimento del danno al club. Infine il legale ha ricordato che, tenendo conto della normativa attuale, in assenza degli accordi collettivi di categoria, il datore di lavoro può usufruire del "potere disciplinare diretto", che gli consente di licenziare il proprio tecnico senza rivolgersi al Collegio arbitrale.

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