Il Napoli, tramite un tweet del presidente Aurelio De Laurentiis, ha ufficializzato l'ingaggio dell'attaccante nigeriano Victor Osimhen, proveniente dal Lille.

Stando a quanto rivela l'esperto di Calciomercato di Sky, Gianluca Di Marzio, l'operazione è stata conclusa con un costo di 70 milioni lordi (il Lille pagherà il 5% di percentuale di solidarietà ai club in cui Osimhen ha precedentemente militato), arrivando così a 66 milioni netti, più altri 10 di bonus. Il tuttos sarà pagabile nei prossimi cinque anni. Lo stipendio si aggira intorno ai 4 milioni netti con tanto di bonus, e negli anni successivi l'ingaggio potrebbe arrivare fino a 4,5 milioni.

La lunga ascesa di Osimhen dopo un'infanzia in povertà

Nato a Lagos nel dicembre 1998, Victor Osimhen crebbe in una famiglia molto religiosa e povera. Il suo cognome nel dialetto nativo di Edo, regione di cui è originario, significa letteralmente "Dio è buono". Il futuro calciatore perse la mamma da piccolo, in quegli anni il ragazzino aiutava la famiglia ad arrotondare le entrate vendendo acqua in bottiglia e fazzoletti ai semafori.

Successivamente grazie al fratello Andrew, Victor riuscì a entrare in una scuola elementare a Olosuson. Il fratello fu anche il primo a capire il reale talento sportivo di Victor e tra i fangosi campi di Lagos il ragazzo mostrò tutta la sua classe. Secondo quanto scrivono diverse testate, l'aspirante bomber in alcune occasioni si trovò costretto a rovistare addirittura tra i rifiuti, con la speranza di trovare due scarpe che gli permettessero di giocare a calcio.

I primi passi e gli stage con la Nazionale nigeriana

Dopo le prime apparizioni calcistiche, Osimhen fu notato dall'Ultimate Strikers Academy di Lagos e, una volta arrivata una borsa di studio, il ragazzo poté dedicarsi interamente al calcio.

Nel 2015 trascinò la Nigeria alla vittoria del Mondiale Under 17 in Cile, vincendo anche la classifica dei cannonieri (con 10 reti).

A quel punto gli arrivarono diverse offerte dalla Premier League, ma il ragazzo decise di scegliere il Wolfsburg. Decisivi furono i dirigenti, i quali aiutarono a inserirsi anche i familiari del ragazzo. Nell'anno della possibile rinascita, fu però costretto a fare i conti diversi problemi di salute e coi tedeschi scese in campo solo 12 volte, senza mai andare a rete.

Perdendo anche la possibilità di andare ai Mondiali 2018 in Russia.

Nel 2018 il Charleroi offrono un contratto al ragazzo, dimostrando di credere nelle sue potenzialità. Con il club belga, Victor Osimhen riuscì a segnare 20 gol in 36 partite disputate. Le ottime prestazioni portano la società belga ad esercitare il diritto di riscatto fissato a 3 milioni di euro. Nel 2019 è poi passato al Lille in Francia, segnando 18 reti in 38 partite. Il resto è storia di questi giorni, con il passaggio al Napoli.

Ulteriori affari tra Napoli e Lille

Nelle lunghe negoziazioni per il trasferimento del nigeriano, è stata messa a segno anche un'operazione formalmente distinta: quattro giocatori del Napoli sono infatti destinati a trasferirsi in Francia.

Fra essi c'è il portiere greco Orestis Karnezis e tre elementi della Primavera: Claudio Manzi, difensore centrale classe 2000, Ciro Palmieri 2000 (quest'ultimo che era stato cercato in passato anche dal Chelsea in giovane età) e Luigi Liguori, attaccante classe '98, nell'ultimo anno alla Fermana in Serie C.

Il valore complessivo di queste operazioni è di 20 milioni di euro, che di fatto rappresentano uno 'sconto' sul prezzo che dovrà essere pagato per Osimhen.

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