Nella giornata di ieri 15 ottobre, si sono create alcune polemiche intorno a Cristiano Ronaldo. Infatti, il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha dichiarato che l'attaccante della Juventus ha violato il protocollo anti Covid. Queste sue dichiarazioni hanno scatenato alcune polemiche e per questo motivo in molti hanno cercato di fare chiarezza. In modo particolare ci ha pensato il direttore del dipartimento prevenzione della Asl Città di Torino, Roberto Testi a spiegare che Ronaldo era autorizzato a rientrare in Piemonte dopo la positività alla Covid-19: "Non serviva nessuna autorizzazione per il rientro di Ronaldo - ha sottolineato Testi sulle colonne di Tuttosport - che ha fatto né più né meno che quello che hanno fatto alcuni calciatori delle Nazionali azzurre quando sono risultati contagiati all'estero".

Cristiano Ronaldo poteva tornare a Torino

Ieri pomeriggio, alcune dichiarazioni del ministro dello Sport Spadafora in merito al ritorno di Ronaldo in Italia hanno fatto discutere. Il responsabile del dicastero dello Sport ha parlato nella trasmissione il Mix delle cinque soffermandosi proprio sul rientro a Torino di CR7: “Si penso proprio che Ronaldo abbia violato il protocollo rientrando dal Portogallo”. Ma il direttore del dipartimento di prevenzione della Asl di Torino ha spiegato che in realtà Ronaldo ha avuto tutte le autorizzazioni per rientrare in Piemonte. Il portoghese ha usato un volo regolarmente autorizzato dall’Usmaf, Ufficio di Sanità marittima aerea di frontiera, e il tragitto dall’aereo alla sua abitazione è avvenuto con un ambulanza privata.

Dunque, tutto sarebbe avvenuto secondo il protocollo. Nella serata di ieri, però, Spadafora, all’Ansa, ha spiegato che la domanda a cui ha risposto era riferita sia alla partenza che al ritorno di Ronaldo. Il ministro ha poi aggiunto che è stata la stessa Juventus a segnalare CR7 all’Asl. Questo però è avvenuto quando il fenomeno di Madeira ha lasciato Torino per rispondere alla convocazione del Portogallo.

Tant’è che Ronaldo e gli altri giocatori della Juventus, che hanno lasciato la bolla prima del previsto, rischiano una sanzione amministrativa che va dai 400 ai 1000 euro.

Adesso Ronaldo attende di negativizzarsi dal Covid

Ronaldo, lo scorso 13 ottobre, è risultato positivo alla Covid-19. Adesso CR7 è in quarantena presso la sua abitazione di Torino e sta aspettando i canonici dieci giorni di quarantena.

Il numero sette della Juventus spera di negativizzarsi il prima possibile perché questo significherà tornare a disposizione di Andrea Pirlo. Inoltre, Ronaldo vorrebbe essere in campo nella super sfida del 28 ottobre tra la Juventus e il Barcellona. Dunque, adesso non resta che attendere l’esito dei prossimi tamponi per capire quando CR7 potrà tornare ad allenarsi con la squadra.

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