Lunedì 22 febbraio, nel corso della diretta alla Bobo tv su Twitch, Francesco Totti è stato incalzato con domande piuttosto pungenti da parte di Cassano, Daniele Adani e Bobo Vieri sul suo possibile ritorno a Roma. Le sue risposte sono state chiare e hanno lasciato intendere la volontà di ritornare nella sua squadra del cuore.

Incontro con Tiago Pinto

Alla domanda dell'amico Antonio Cassano se avesse o meno incontrato qualche rappresentante della società, Totti ha risposto molto sinceramente di aver incontrato Tiago Pinto, ma di non aver parlato di un suo possibile ritorno in società.

Le parole di Totti hanno in qualche modo fatto capire il suo punto di vista sul ruolo che avrebbe potuto e vorrebbe svolgere nella sua squadra del cuore.

Secondo lui, alla Roma la guida della società è affidata a troppe figure straniere che non conoscono la mentalità della città e come ci si deve comportare in determinate situazioni nel contesto romano. Sempre secondo l'ex capitano, la Roma ha bisogno urgentemente di una figura che conosca l'ambiente nel ruolo di direttore tecnico.

Totti come Rui Costa

L'incontro con il general manager portoghese ha fatto parlare di nuovo di un possibile coinvolgimento di Totti in un ruolo simile a quello di Rui Costa al Benfica. Nella squadra di Lisbona l'ex calciatore portoghese era affiancato da Tiago Pinto nella direzione della squadra. Quest'ultimo svolgeva prettamente compiti manageriali mentre Rui Costa , ex stella di Fiorentina e Milan, si occupava di tutto quello che concerne la parte tecnica e di campo.

Il risultato è che il Benfica è stato capace di sfornare un'innumerevole quantità di talenti, arrivando a essere la squadra che negli ultimi 10 anni ha generato il maggior numero di plusvalenze. Questo significa che riesce a scovare talenti acquistati a poco, che poi vengono rivenduti a grandi squadre a prezzi alti, riempiendo le casse della società.

Ruolo preferito

Già in passato Totti aveva dichiarato che, in generale e negli anni in cui è stato nell'organigramma della Roma di Pallotta, gli sarebbe piaciuto ricoprire il ruolo di direttore tecnico con una certa autonomia nelle scelte sportive. Il modello è quello di Paolo Maldini al Milan, che da quando la società gli ha concesso più libertà e più potere decisionale a livello tecnico e di scelta dei giocatori, ha contribuito a far tornare i rossoneri a lottare per le posizioni di vertice dopo tanti anni deludenti.

Durante la diretta su Twitch si è fatto anche riferimento a Karl Heinz Rummenigge del Bayern Monaco, altro ex giocatore che ha avuto successo nei panni di dirigente.

Allacciandosi a questo discorso, Totti fa l'esempio di un nome che aveva consigliato alla Roma all'epoca di Pallotta: Hakim Ziyech, centrocampista marocchino allora in forza all'Ajax. In quell'occasione non era stato ascoltato e l'anno successivo il giocatore si era rivelato uno dei migliori d'Europa nel suo ruolo e aveva raggiunto la semifinale di Champions League eliminando la Juventus.

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