Si tratta invero di una chicca calcistica, ma i tifosi interisti più maturi certamente la ricordano bene. Era il secondo turno di Coppa Uefa della stagione 1984/85 e l'Inter incrociò i pericolosi Glasgow Rangers. Il match d'andata disputato al Meazza il 24 ottobre 1984 venne vinto dai nerazzurri con un secco 3-0 e, pertanto, la qualificazione venne praticamente ipotecata anche se al ritorno la squadra di Castagner, sconfitta 1-3 a Ibrox Park, avrebbe comunque rischiato. I gol dell'Inter a San Siro, in verità, sarebbero stati quattro ma l'arbitro Volker Roth annullò il più bello realizzato al 61' (con i nerazzurri già avanti 1-0) a Karl Heinz Rummenigge.

Incredibile la rovesciata acrobatica del bomber tedesco sul cross proveniente dalla sinistra, un gol che fece praticamente venire giù lo stadio, ma il direttore di gara decise di non convalidare la marcatura perché, a suo modo di vedere, Kalle aveva commesso un'azione di gioco pericoloso ai danni del difensore scozzese che cercò di anticiparlo di testa, tesi avvalorata dal fatto che quest'ultimo si gettò sul prato coprendosi il viso con le mani. Rummenigge ha ricostruito l'episodio nel suo recente intervento in video collegamento con il programma Mediaset Tiki Taka.

'Roth stava tirando fuori il cartellino, gli consigliai di non farlo'

"Ma è vero che l'arbitro ti chiese la maglia dopo la partita?", ha chiesto Piero Chiambretti mostrando le immagini di quello splendido gol purtroppo non convalidato.

Kalle sorride e conferma: "Si, mi chiese la maglia - dice l'attuale presidente del Bayern - e quanto accaduto in campo è stato un caso un po' diverso da quello che si vede nel filmato, perché il difensore era a circa 50 centimetri di distanza dal mio piede quando io ho preso il pallone e poi lui ha finto che lo avessi colpito alla testa. Dopo la partita l'arbitro è venuto addirittura negli spogliatoi e io ho dovuto fermare ''Spillo'' (Altobelli, ndr) che era proprio vicino a dargli un calcio nel c...".

Il racconto di Rummenigge scatena una risata generale e Chiambretti lo incalza. "Vero che hai dovuto tenere Altobelli che stava per saltare addosso all'arbitro?". "In realtà c'era Bini - lo corregge Kalle - il nostro capitano che era proprio vicino al suo collo, poi l'arbitro tedesco voleva estrarre un cartellino, non saprei di che colore, solo che io gli ho consigliato di non farlo.

'Lascia perdere, altrimenti da qui non esci vivo', gli ho detto in tedesco". In ogni caso, dopo quell'episodio, l'Inter avrebbe raddoppiato con Causio al 67' e a 3' dal termine lo stesso Rummenigge avrebbe avuto la soddisfazione di realizzare il punto del 3-0.

Roth e il gol annullato a Platini in Coppa Intercontinentale

Evidentemente Volker Roth aveva qualcosa di personale contro i gol capolavoro, visto che nella sfida di Coppa Intercontinentale del 1985 tra Juventus e Argentinos Juniors che sarebbe stata vinta ai calci di rigore dai bianconeri ne annullò uno davvero fantastico a Michel Platini. Indimenticabile la sequenza: stop di petto, sombrero a un difensore con il destro e calcio in rete al volo di sinistro, roba da cineteca. Ma Roth nella circostanza vide una posizione di fuorigioco passivo di Aldo Serena (inesistente, ndr) e assegnò la punizione agli argentini non convalidando ingiustamente la marcatura di ''Le Roy''.

Nella circostanza fu celebre la reazione del fuoriclasse francese che si sdraiò sul prato fangoso dello stadio di Tokyo, su un fianco con aria sconsolata facendo però la gioia dei fotografi che lo immortalarono in questa singolare posa.

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