Le attenzioni "milionarie" del Chelsea verso Romelu Lukaku stanno mettendo in fibrillazione l'ambiente Inter. La società, pur volendo trattenere il centravanti belga, di fronte a un'offerta complessiva di 120-130 milioni di euro probabilmente lascerà partire il bomber. Questi, a sua volta, pur essendo legato alla squadra nerazzurra, potrebbe decidere di salutare Milano per trasferirsi a Londra con un ingaggio che si aggirerebbe intorno ai 12-13 milioni all'anno.

L'indiscrezione di mercato che sembra farsi ogni giorno più concreta sta creando un po' di agitazione nei tifosi interisti.

Non a caso, in queste ore la Curva Nord è scesa in campo, prima con uno striscione esposto sia a San Siro che dinanzi alla sede del club, e poi con un post su Facebook nel quale lo "zoccolo duro" del tifo nerazzurro ha spiegato le proprie ragioni.

Innanzitutto, i supporter della Beneamata hanno invitato la società a mantenere le promesse. Il riferimento è all'incontro avvenuto il 27 maggio quando, dopo l'addio di Antonio Conte, i dirigenti avevano assicurato che sì, ci sarebbero stati dei sacrifici sul mercato per esigenze di bilancio, ma che allo stesso tempo non si sarebbe profondamente ridimensionata una rosa che pochi mesi prima aveva vinto lo scudetto.

Adesso, però, di fronte alle voci insistenti sul Chelsea che sarebbe pronto a fare "ponti d'oro" per Lukaku, e su Inter e centravanti che starebbero vacillando, i tifosi nerazzurri avrebbero deciso di far sentire la propria voce.

La Curva Nord è chiara: 'Non subiremo supinamente prese in giro'

Su Facebook la Curva Nord interista ha pubblicato un lungo post nel quale ha spiegato le ragioni delle sue preoccupazioni. Il tifo organizzato nerazzurro ha avvisato il club, sottolineando che ogni operazione di mercato deve puntare fondamentalmente a migliorare la squadra, quindi: "Fare cassa senza investire adeguatamente non rientra nella casistica dell'accettabile".

Nel comunicato non viene citato espressamente Lukaku, anzi, si legge che questo ragionamento vale per tutti i calciatori dell'organico nerazzurro. I sostenitori dell'Inter, in particolare, ci hanno tenuto a sottolineare che non intendono sopportare passivamente delle "prese in giro", e se ciò si dovesse verificare, sarebbero pronti a muoversi di conseguenza: "In coerenza con quanto definito a fine campionato".

Il riferimento, probabilmente, è ad una sorta di accordo che potrebbe essere stato siglato con i dirigenti Marotta e Ausilio durante il confronto di fine maggio.

Leggendo tra le righe e provando a interpretare la posizione della Curva Nord dell'Inter, il problema non sarebbe legato esclusivamente alla partenza di un altro big (dopo Hakimi al Paris Saint-Germain) della rosa. La preoccupazione, semmai, sarebbe nell'eventuale mancata sostituzione con altri calciatori all'altezza di una squadra che durante la Serie A 2021/2022 sarà chiamata a difendere il 19° scudetto conquistato il 2 maggio.

Finora le operazioni in entrata sul mercato dell'Inter sono state le acquisizioni a parametro zero del trequartista Calhanoglu (ex Milan) e del portiere Cordaz (ex Crotone).

Hakimi non è stato ancora rimpiazzato e, anzi, adesso si parla di un probabile addio di Romelu Lukaku. Quindi, allo stato attuale delle cose, ci sarebbero le cessioni dei calciatori migliori e nessun ingresso di qualità.