La sentenza Calciopoli è ritornata ad essere argomento d'attualità non solo per la decisione degli ex dirigenti della Juventus Giraudo e Moggi di affidarsi alla Corte di Giustizia Europea ma anche per la scelta della trasmissione televisiva di Rai 3 Report di dedicare una puntata a Calciopoli.
Come scrive il giornale Tuttosport fino a qualche tempo fa era convinzione comune che l'unico a telefonare al designatore degli arbitri nel periodo prima di Calciopoli fosse Luciano Moggi. Successivamente però sono uscite intercettazioni telefoniche, su tutte il dialogo fra l'ex dirigente del Milan Leandro Meani con l'ex arbitro Gianluca Paparesta.
La telefonata fra Meani e Paparesta
L'ex addetto agli arbitri del Milan nella telefonata informava Paparesta che: 'Il dossier è nelle mani del sottosegretario Letta, mi ha detto che interverrà'. La domanda che in molti si sono posti è: 'Cos'è quel dossier e perché Paparesta lo aveva affidato al Milan?'.
Come spiega Tuttosport si trattava di questioni lavorative, una raccomandazione per un affare legale che avrebbe velocizzato l'iter burocratico. Galliani si era quindi offerto da tramite e Meani telefonicamente aveva invitato Paparesta a ringraziare l'ex amministratore delegato della società milanese. Altra accusa mossa a Moggi è quella di aver strutturato un sistema di ammonizioni che doveva portare beneficio alla Juventus quando doveva affrontare determinate squadre, che in tal caso dovevano ritrovarsi con delle squalifiche.
Anche qui questa accusa nel Tribunale di Napoli decade in quanto viene smontata dai fatti: il numero di squalificati nelle squadre che giocavano contro i bianconeri era nella media delle 'rivali' sportive della Juve.
L'intercettazione telefonica fra Meani e l'ex arbitro De Santis prima di Milan-Fiorentina
Condizionamenti agli arbitri che sembrerebbero invece riguardare altri dirigenti, ad esempio in un'intercettazione telefonica con protagonista Leandro Meani e l'articolo Massimo De Santis avvenuta prima di un Milan-Fiorentina. Nel dialogo l'argomento principale è Ibrahimovic (allora della Juventus) squalificato con la prova Tv, con l'addetto agli arbitri del Milan che chiede all'arbitro di non ammonire il diffidato Nesta altrimenti avrebbe saltato il match proprio contro la Juventus nella giornata successiva.
La risposta di De Santis è stata che aveva già ammonito due giocatori della Juventus portandoli alla squalifica. Una delle raccomandazioni di Meani che emergono dall'intercettazioni telefonica con l'ex arbitro è che, qualora avesse ammonito Nesta, avrebbe avuto tutta la stampa contro. In quel match l'ex difensore non venne sanzionato e disputò la partita contro la squadra bianconera.