Tra meno di una settimana, esattamente il 19 aprile prossimo, la Juventus conoscerà l'esito del ricorso presentato presso il Collegio di Garanzia del Coni contro la sanzione di 15 punti di penalizzazione stabilita dalla Corte Federale d'Appello sul caso plusvalenze.
Stando alle dichiarazioni rilasciate dal Direttore tecnico Francesco Calvo prima di Lazio-Juventus e a quanto inserito dal club all'interno del testo del ricorso, la speranza è che venga annullata la penalizzazione in toto senza nuovo rinvio alla Corte Federale.
Possibile annullamento della penalizzazione per il caso plusvalenze
'Il 19 aprile sapremo come sarà il prosieguo della stagione e quali saranno gli obiettivi' ha dichiarato sul tema Calvo prima del match dell'Olimpico in cui la Juventus ha perso per 2-1 contro la Lazio di Maurizio Sarri.
Evidente il riferimento alla classifica: il Napoli al momento è irraggiungibile a quota 74 punti, a seguire Lazio a 58, Roma a 53 e Milan a 52, i bianconeri sono invece fermi a 44 ma in caso di restituzione dei 15 punti salirebbe a 59 scavalcando dunque tutti i club in lotta per la Champions League e collocandosi al secondo posto in graduatoria.
Come anticipato, il Collegio avrà davanti a se 3 soluzioni: annullare la sentenza, confermarla o in alternativa rimandarla nuovamente alla Corte Federale perchè venga rivista al ribasso.
In quest'ultimo caso si dovrebbe attendere dunque ancora, ma appare chiaro che la restituzione anche solo di 6-7 punti, numeri alla mano, consentirebbe agli uomini di Massimiliano Allegri di rifarsi sotto nella lotta al piazzamento Champions League.
Le possibili sanzioni per la manovra stipendi
A stretto giro, dopo la sentenza del 19 aprile, si assisterà ai primi vagiti del secondo filone, quello sulla manovra stipendi. Il procuratore federale Giuseppe Chinè ha già inviato i pre deferimenti, adesso ci sono a disposizione 15 giorni per gli indagati per essere ascoltati o presentare le proprie memorie difensive, al termine la procura deciderà se procedere o archiviare il tutto. C'è anche un terza possibilità, quella del patteggiamento, che al momento il club pare però non cavalcare anche in considerazione del comunicato stampa ufficiale diffuso nelle ultime ore col quale ha ribadito di aver agito in maniera corretta.
In caso di processo e successiva penalizzazione (Chinè nei pre deferimenti ha contestato solo la violazione dell'articolo 4, dunque niente pene pecuniarie ma soltanto punti di penalizzazione in classifica) la stessa dovrebbe ad ogni modo ricadere sul campionato 2023-24 per non bloccare l'iter di quello in corso considerando i tempi di eventuali ricorsi presentati dal club a giudizio.