Nelle scorse ore, l'ex calciatore Antonio Di Gennaro ha parlato al Corriere dello Sport del centravanti della Juventus Dusan Vlahovic, criticandolo per le parole spese recentemente con la nazionale serba e definendolo sostanzialmente un sopravvalutato. Di Gennaro ha poi parlato della Roma e del suo ex allenatore José Mourinho.
Di Gennaro non fa sconti a Vlahovic: 'Forse non è il fenomeno che pensavamo fosse'
L'ex calciatore Antonio Di Gennaro è stato intervistato nelle scorse ore dai microfoni del Corriere dello Sport e, parlando del centravanti della Juventus Dusan Vlahovic ha detto, senza mezzi termini: "Vuole andar via a gennaio?
Vada, ma non dica certe cose. Prima era Allegri a essere penalizzante, o almeno questo ci veniva raccontato, ora non va bene nemmeno Motta. Si trovi un allenatore ad hoc. Forse Vlahovic non è il fenomeno che pensavamo fosse. Thuram ora è meglio di lui". Di Gennaro ha continuato nella sua critica a Vlahovic sottolineando come il centravanti classe 2000 alla Fiorentina giocasse in un attacco ad una sola punta, proprio come fa oggi alla Juventus, senza però lamentarsi e trovando anzi il gol con continuità.
Di Gennaro si è poi focalizzato sulla Roma e su quanto ha fatto nella Capitale l'ex tecnico portoghese José Mourinho: "È stato la Roma, tutta la Roma, per due anni e mezzo. Ha vinto una coppa, un’altra gliel’hanno rubata, ha portato i giocatori più importanti: Dybala, Matic, Lukaku.
E a ogni partita c’erano 70 mila tifosi all’Olimpico. L’Inter dell’indimenticabile triplete è la sua, non di altri, le ho visto fare partite esaltanti. Col Real vinse con la miglior difesa e il miglior attacco".
Di Gennaro ha continuato nel suo elogio a Mourinho facendogli i complimenti per aver dimostrato di avere ancora la voglia di allenare con serietà e dedizione. Facendo poi un confronto con i successori del portoghese, Di Gennaro ha sottolineato come sia De Rossi che Juric siano stati lasciati soli dalla società capitanata dalla famiglia Friedkin.
Le parole di Antonio Di Gennaro hanno catturato l'attenzione di diversi tifosi: "nove gol in 16 presenze non sono pochi. Con questo ritmo, scongiurando infortuni gravi, e con tutte le partite che lo aspettano, potrebbe arrivare a 30 gol in stagione.
Non ha tecnica con i piedi, non possono chiedergli di tenere palla o fraseggiare con i compagni. Tutto questo caso nasce perché è strapagato. Se prendesse 3,5 milioni l'anno non ne parlerebbe nessuno", sostiene un utente sul web. Un altro poi aggiunge: "Un altro più laconicamente aggiunge: "Né Thuram né Vlahovic sono fenomeni, i fenomeni sono altri".