La Juventus sta ancora facendo i conti con la delusione per l’eliminazione dalla Champions League per mano del PSV Eindhoven. Le ore successive alla disfatta europea non hanno ancora portato a un confronto diretto tra Thiago Motta e la squadra, lasciando sospesi i nodi venuti al pettine durante e dopo il match. A complicare ulteriormente la situazione sono state le divergenze tra le dichiarazioni post gara del tecnico e quelle di Manuel Locatelli, che hanno evidenziato una certa dissonanza interna.
Secondo quanto riportato da La Stampo, la dirigenza bianconera considera esauriti i “bonus crescita” concessi a Thiago Motta.
Se la sconfitta in Supercoppa era stata archiviata come un semplice passo falso e l’eliminazione dalla Champions giustificata con toni più cauti, adesso la Juventus non può più permettersi errori. Il raggiungimento del quarto posto in campionato è diventato l’obiettivo minimo e imprescindibile per salvare la stagione e garantire la partecipazione alla prossima edizione della Champions, da cui passano anche strategie future e risorse economiche fondamentali.
Momenti tesi in casa Juventus
Le tensioni interne, però, non si sono limitate alle dichiarazioni post partita. Durante il match contro il PSV si sono verificati episodi che hanno messo in luce alcune crepe nello spogliatoio. Andrea Cambiaso, chiamato a sostituire Renato Veiga, è apparso sorpreso della scelta e ha chiesto qualche minuto per scaldarsi adeguatamente.
Tuttavia, Thiago Motta è stato irremovibile, intimandogli di entrare subito in campo, spiegando che non c’era tempo da perdere. Un episodio che non è passato inosservato agli occhi dei tifosi e della dirigenza.
Anche con Kenan Yildiz il tecnico ha avuto un breve ma acceso battibecco. Prima di iniziare il riscaldamento, il talento turco ha perso alcuni istanti alla ricerca di uno scaldacollo. Un gesto che non è piaciuto a Motta, che ha rimproverato il suo numero 10 sottolineando come non fosse il momento di concentrarsi su dettagli irrilevanti. Piccoli episodi che però riflettono la tensione crescente nello spogliatoio.
Emergenza in difesa
Ora l’attenzione è tutta sul prossimo impegno di campionato contro il Cagliari, in programma il 23 febbraio.
La Juventus dovrà fare i conti con un’emergenza in difesa: oltre ai lungodegenti Gleison Bremer e Juan Cabal, anche Pierre Kalulu e Renato Veiga saranno indisponibili. Con una linea arretrata ridotta all’osso, è probabile che Motta confermi il reparto che ha chiuso la sfida contro il PSV: Timothy Weah a destra, Federico Gatti e Lloyd Kelly centrali, mentre Nicolò Savona sarà schierato sulla corsia sinistra.
Resta da valutare la disponibilità di Andrea Cambiaso, uscito acciaccato prima dei tempi supplementari. Contro il Cagliari, la Juventus non può più permettersi passi falsi: la corsa al quarto posto è diventata una vera e propria corsa contro il tempo.