Nelle scorse ore l'ex portiere Marco Storari ha parlato ai microfoni del quotidiano Tuttosport e riferendosi alla Juventus, ha sottolineato come Thiago Motta debba capire in fretta le differenze tra una piazza come quella di Bologna e come quella di Torino. Storari ha poi evidenziato come nel club piemontese attualmente manchino figure appartenenti al mondo del calcio.
Storari avverte Motta: 'La squadra bianconera non è come il Bologna, a Torino bisogna vincere'
L'ex portiere Marco Storari è stato intervistato nelle scorse ore ai microfoni di Tuttosport e parlando della Juventus e del suo allenatore ha detto: "Thiago Motta diventerà un grande tecnico, ma deve superare queste pressioni perché la Juventus non è il Bologna e qui bisogna vincere".
Sulle difficoltà palesate dalla formazione bianconera in questa stagione Storari ha poi aggiunto: "Me le aspettavo, perché ci sono stati tanti cambiamenti. L’unico con estrazione calcistica è Giuntoli, l’ad Scanavino e il presidente Ferrero non sono mai stati in una società d calcio".
L'ex portiere ha poi continuato la sua intervista sottolineando che la recente eliminazione in Champions League subita dalla Juventus con il Psv stia rendendo l'ambiente bianconero molto pesante da sopportare sia per la dirigenza che per la squadra piemontese. Per Storari però, la Juventus avrà ancora tutto il tempo necessario per centrare l'obiettivo prefissato da inizio stagione, il quarto posto in campionato.
Storari ha infine concluso la sua intervista parlando della maglia da titolare di Vlahovic col Cagliari, dicendosi particolarmente felice per il serbo.
Secondo l'ex portiere il classe 2000 sarebbe stato messo ai margini da Motta ingiustamente, data la sua propensione al sacrificio per la squadra. Per Storari inoltre, il gioco impostato dal tecnico italo brasiliano renderebbe più complicate le cose all'attaccante ex Fiorentina.
Juve, i tifosi sulle parole di Storari: 'Motta non riceveva critiche lo scorso anno, qui a Torino la storia è diversa'
Le parole di Storari hanno catturato l'attenzione di diversi tifosi della Juventus sul web: "Per Motta, durante lo scorso campionato, le pressioni maggiori le riceveva da un giornalista che lo accusava di sorridere poco e di non essere simpatico (sentito spesso nelle sue conferenze). Oggi mi sa che è vagamente diverso e deve lavorare ancora tanto altroché" scrive un utente su X.
Un altro poi aggiunge: "Motta sì è bruciato alla Juventus, avrebbe dovuto fare ancora uno step intermedio prima di arrivare qui a Torino Avrebbe dovuto imparare prima l'ossessione per la vittoria, solo a quel punto sarebbe stato pronto Ora pensiamo al futuro con un vero top allenatore da Juve".