Nelle scorse ore il giornalista Andrea Bosco ha parlato al sito TuttoJuve criticando severamente sia l'operato del ds Cristiano Giuntoli sia quello dell'allenatore Thiago Motta. Secondo l'ex calciatore Domenico Marocchino, invece, il tecnico italo brasiliano dovrebbe avere un approccio più elastico alle proprie strategie, magari cambiando qualche volta il modulo di gioco.
Bosco non fa sconti a Giuntoli e Motta: 'Le loro esperienze in bianconero sono ugualmente fallimentari'
Il giornalista Andrea Bosco è stato intervistato nelle scorse ore da TuttoJuve e parlando della Juventus e dell'avventura di Motta in bianconero ha detto: "Ha questa idea di 'Guardiolismo' con un solo modulo.
Qui però c'è una variante: Giuntoli, è arrivato da Napoli con un grande feedback, dicevano avesse costruito la squadra con cui Spalletti ha vinto lo scudetto. Vero, ma la sua esperienza in bianconero è fallimentare al pari di quella di Motta. Lo scorso anno ha preso Djalo che nessuno ha visto e Alcaraz che si è rivelato essere un oggetto misterioso".
Bosco si è poi detto poco convinto della recente conferma di Thiago Motta da parte del ds Cristiano Giuntoli, in quanto il dirigente toscano è lo stesso che appena un anno fa caldeggiò pubblicamente il rinnovo di Massimiliano Allegri salvo poi cacciarlo dopo poche settimane. Secondo il giornalista, il tecnico italo brasiliano ad oggi sarebbe comunque una scommessa persa da parte della Juventus, che quando lo ha ingaggiato la scorsa estate ha evidentemente dato poco peso alla scarsa esperienza finora maturata da Motta come allenatore di un top club.
Bosco ha infine concluso la sua intervista parlando di Kenan Yildiz: secondo il giornalista, il turco non sarebbe ancora cresciuto a un livello tale per poter restare tra le fila della Juventus. Per questo, secondo lui, la società e Cristiano Giuntoli dovrebbero pensare a una sua cessione in estate a titolo temporaneo, magari in una squadra di media classifica che gli permetta di farsi le ossa lontano da Torino.
Marocchino: 'Il problema di Motta è la sua testardaggine, non ha mai tentato un modulo diverso'
Anche l'ex calciatore Domenico Marocchino ha parlato ai microfoni di Virgilio della Juventus e di Thiago Motta, indicando quello che sarebbe il maggior difetto del tecnico italo brasiliano: "La sua testardaggine.
L’idea di continuare sempre con soli due centrocampisti, due mezze punte e una punta centrale. Non ha mai tentato un 4-4-2 o un possibile 3-5-2. Anche i cambi sono stati fatti solo in funzione di queste caratteristiche dei giocatori in campo che si devono adattare a un unico sistema di gioco".
L'ex giocatore bianconero ha però precisato: "Non credo che Motta vada esonerato già adesso".