Nelle scorse ore l'ex calciatore Marco Tardelli ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport della Juventus, sottolineando come il club bianconero dovrebbe ripartire da due elementi chiave come Kenan Yildiz e Teun Koopmeiners.
Juventus, Tardelli: 'Questa squadra deve ripartire sicuramente da Yildiz e da Koopmeiners'
L'ex calciatore Marco Tardelli ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport e parlando della Juventus e di quei calciatori da confermare anche nella prossima stagione ha detto: "Sicuramente Yildiz, che è uno dei miei preferiti.
È giovane, ha qualità e ampi margini di miglioramento. Mi piace anche Koopmeiners, in questa stagione è stato frenato da un difficile ambientamento e dai problemi fisici: merita un’altra chance. Bisognerà vedere anche chi saluterà, come i prestiti Conceiçao, Kolo Muani, Veiga. E poi vedremo che cosa succederà con Vlahovic".
Tardelli, parlando proprio dell'eventuale erede dell'attaccante serbo ha nominato Victor Osimhen, sottolineando come il nigeriano rappresenti un centravanti di valore, capace di andare a segno, ma che, al pari di Dusan Vlahovic, necessita del sostegno collettivo della squadra. Proprio per questo motivo, Tardelli ritiene che nella Juventus del futuro sia Vlahovic il profilo ideale da valorizzare, sottolineando l'importanza di supportarlo adeguatamente.
Per quanto riguarda il centrocampo, l’ex campione del mondo ha individuato in Sandro Tonali un innesto prioritario: un calciatore italiano di grande spessore tecnico, il cui arrivo rappresenterebbe, secondo lui, un acquisto di assoluto rilievo per i bianconeri.
Tardelli ha poi analizzato il momento cruciale della stagione per la Juventus, sottolineando come la gara col Venezia rappresenti una vera e propria finale per Igor Tudor. Una vittoria garantirebbe alla formazione bianconera la qualificazione alla Champions League, traguardo che, se mancato, secondo Tardelli sarebbe esclusivamente da imputare alla gestione tecnica dell’allenatore croato.
L’ex centrocampista ha inoltre ricordato che la qualificazione alla Champions rappresenti un obiettivo minimo per un club come la Juventus.
Tuttavia, ha ribadito che l’annata bianconera nel complesso non può definirsi positiva: i risultati conseguiti non sono stati all’altezza degli investimenti effettuati. In particolare, ha espresso perplessità sulla gestione tecnica di Thiago Motta, ritenuta eccessivamente autoritaria, soprattutto per quanto concerne il delicato tema della fascia di capitano e i rapporti interpersonali con lo spogliatoio.
Juventus, Koopmeiners e una stagione da dimenticare
Le parole di Tardelli, vanno parzialmente in controtendenza con quello che si è visto in questa stagione. Se infatti Yildiz, pur avendo segnato appena 6 gol nella sua annata, ha la scusante della giovane età, diverso è il discorso per Koopmeiners. L'olandese a 27 anni e alla sua prima stagione in bianconero, è stato uno degli elementi più discontinui e criticati della compagine piemontese.