Il campionato di Serie D, Girone H, edizione 2024/2025, si è concluso il 4 maggio dopo 34 giornate che hanno regalato emozioni e colpi di scena fino all’ultima giornata. Il verdetto più importante è arrivato ormai qualche giorno fa da Casarano, dove la formazione rossoblù ha festeggiato con pieno merito la promozione in Serie C grazie a un cammino quasi impeccabile. In coda, invece, sono state sei le squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere, ma il regolamento e i distacchi in classifica hanno ridotto i playout a una sola sfida: quella tra Ugento e Manfredonia.

Fuori dai giochi salvezza, Brindisi, Angri e Costa d’Amalfi, che retrocedono direttamente in Eccellenza.

La promozione del Casarano

La promozione diretta è andata, come da regolamento, alla prima classificata. Il Casarano ha chiuso il campionato al primo posto con 74 punti, frutto di una stagione costruita sulla solidità difensiva, l’esperienza dei suoi senatori e la costanza nei risultati. La squadra salentina ha dimostrato maturità e lucidità nei momenti cruciali del torneo, tenendo a distanza la concorrenza e legittimando il primato giornata dopo giornata.

La promozione in Serie C rappresenta il coronamento di un progetto ambizioso, fortemente voluto dalla società, che ha investito nella qualità tecnica e nella programmazione pluriennale.

Playoff

Alle spalle del Casarano si è aperta la corsa playoff. Nocerina, Martina, Fidelis Andria e Fasano si sono piazzate tra il secondo e il quinto posto e si affronteranno nella fase post-season per tentare di scalare la graduatoria ripescaggi in Serie C. Le semifinali vedranno la Nocerina sfidare il Fasano, mentre il Martina affronterà la Fidelis Andria: si tratta di scontri secchi, in gara unica, che si disputeranno in casa della squadra meglio piazzata in classifica. In caso di parità al termine dei 90 minuti regolamentari, non sono previsti supplementari né rigori: a passare il turno sarà la squadra con il miglior piazzamento in campionato.

Si tratta quindi di partite in cui la pressione e la gestione dei dettagli faranno la differenza.

I playoff, va ricordato, non garantiscono una promozione diretta, ma offrono una corsia preferenziale in caso di rinunce o mancate iscrizioni in Serie C.

Playout e retrocessioni

Diverso, e più drammatico, il discorso legato alla parte bassa della classifica. Come previsto dal regolamento della Lega Nazionale Dilettanti, retrocedono direttamente in Eccellenza le ultime due classificate e la squadra sedicesima se il distacco dalla tredicesima è superiore a otto punti. È proprio ciò che è accaduto quest’anno nel Girone H. Il Brindisi, penalizzato di 14 punti per gravi irregolarità amministrative, ha concluso il campionato al sedicesimo posto, staccato nettamente dalla tredicesima (Real Acerrana), e dunque retrocede direttamente senza disputare i playout.

Insieme al Brindisi salutano la Serie D anche Angri, penultimo con 26 punti, e Costa d’Amalfi, fanalino di coda con 20.

L’unico playout previsto sarà tra Ugento e Manfredonia, rispettivamente quattordicesima e quindicesima in classifica. Si affronteranno in un unica sfida sul campo della meglio classificata, cioè l'Ugento. – e la vincente potrà festeggiare la permanenza in Serie D. In caso di parità nei 90 minuti, a salvarsi sarà la squadra meglio piazzata nella stagione regolare, quindi l’Ugento. I playout si confermano una roulette russa del calcio dilettantistico, dove pesano non solo le gambe ma anche la testa e l’abitudine a reggere la pressione.

Infine, merita un approfondimento il caso Brindisi, che ha profondamente segnato l’equilibrio del girone.

Partita con ambizioni ben diverse, la società ha dovuto affrontare una penalizzazione pesante inflitta dalla giustizia sportiva per irregolarità legate alla gestione economica. I 14 punti sottratti hanno reso impossibile ogni tentativo di rimonta e salvezza, condannando il club a una retrocessione anticipata. Un epilogo amaro per una piazza importante, che ora dovrà ripartire dall’Eccellenza con un progetto credibile e sostenibile.

La classifica finale

Il Girone H si chiude dunque con verdetti chiari e definitivi. Casarano in Serie C, quattro squadre ai playoff, Ugento e Manfredonia a giocarsi la salvezza nello spareggio, tre retrocesse. Questa la classifica finale:

  • Casarano 74(Promozione)

  • Nocerina 70 (Playoff)

  • Martina 62 (Playoff)

  • Fidelis Andria 57 (Playoff)

  • Città di Fasano 50 (Playoff)

  • Virtus Francavilla 49

  • Matera 49

  • Nardò 48

  • Palmese 47

  • Ischia 45

  • Gravina 43

  • Francavilla 41

  • Acerrana 41

  • Ugento 38 (Playout)

  • Manfredonia 36 (Playout)

  • Brindisi 26 (-14)(Retrocessione)

  • Angri 23 (Retrocessione)

  • Costa d’Amalfi 20 (Retrocessione)