Simone Inzaghi e l’Inter si sono detti addio da nemmeno 24 ore e già impazza il toto nome per il suo sostituto.
Il nome in pole sembra quello di Cesc Fàbregas, che però è contrattualmente legato al Como fino al 2028.
Nella serata di ieri, il presidente dei lariani Mirwan Suwarso ha così postato una storia su Instagram che sembra un monito rivolto al club nerazzurro.
Il presidente del Como: 'Sarà per un’altra volta'
Nel video, si vede un grosso rinoceronte che sembra aver deciso di attaccare un gruppo di individui, con un ranger appostato però in zona per evitare la carica dell’animale: la dicitura a corredo, ‘Un’altra volta’, sembra più che chiara.
Il club ha deciso di difendere il proprio allenatore dagli attacchi della big, la squadra nerazzurra, facendo trapelare un deciso messaggio: l’allenatore resta qui con noi.
I lariani hanno già difeso l’ex centrocampista del Barca dagli assalti condotti da Roma e Bayer Leverkusen, promettendogli ‘a corredo’ un mercato da oltre 100 milioni di euro finalizzato a rendere la rosa del Como ancora più competitiva (la squadra ha comunque condotto un campionato più che dignitoso chiudendo al decimo posto con 49 punti).
Gli altri candidati alla panchina: da Chivu a Thiago Motta con un Mondiale per Club sullo sfondo da onorare
Se davvero la pista che conduce a Fàbregas dovesse raffreddarsi, lo staff di Beppe Marotta dovrà gioco forza virare su altri profili.
Diverse indiscrezioni consegnano allora più di una chance a Thiago Motta: il matrimonio con la Juventus è durato meno di un batter d’occhio, a marzo il tecnico è stato di fatto esonerato e con lui anche la figura di Cristiano Giuntoli, che a Torino ce l’aveva portato, è stata alla fine esautorata. L’allenatore ex Bologna ha comunque mostrato ottime doti tecniche e tattiche nelle esperienze con Genoa, Spezia e Bologna stessa, e in un ambiente che conosce meglio (è stato uno dei protagonisti del triplete del 2010) potrebbe riuscire ad esprimersi con più tranquillità.
Accanto a lui resistono anche le candidature di Chivu e Vieira: il primo ha preso il Parma in una posizione disperata di classifica e ha condotto la squadra alla salvezza nonostante l’ultima parte del calendario proponesse in serie, tra le altre, Inter, Fiorentina, Juventus, Napoli e Lazio.
Il secondo ha raccolto le macerie lasciate al Genoa da Alberto Gilardino e ha letteralmente trasformato il Grifone, conducendolo ad una salvezza più che tranquilla (alla fine la classifica ha recitato tredicesimo posto e 43 punti totali).
Quel che è certo è che l'Inter dovrà decidere molto in fretta: il 14 giugno partirà infatti in USA il Mondiale per Club, con i nerazzurri che per quella data dovranno già aver trovato una nuova guida tecnica.