In casa Juventus è iniziata una nuova fase di ristrutturazione dirigenziale e tra i primi nomi finiti sul tavolo della società spicca quello di Frederic Massara. Il direttore sportivo torinese, reduce dall’esperienza al Rennes e protagonista nel 2021-2022 con Paolo Maldini nella costruzione del Milan campione d’Italia, è tra i profili valutati per raccogliere l’eredità di Cristiano Giuntoli, sempre più vicino all’addio.
Juventus, la società si affida a Comolli e con lui salirebbero le quotazioni di Massara per la posizione di ds
Alla Juventus è tempo di cambiamento.
Dopo stagioni turbolente dentro e fuori dal campo, la ristrutturazione societaria ha appena preso il via e, secondo quanto emerso nelle ultime ore, saranno affidati a Damien Comolli, ex presidente del Tolosa. Il dirigente francese sarà destinato a essere centrale nella nuova governance juventina e il primo dossier sul tavolo appare già cruciale: la scelta del nuovo direttore sportivo. La posizione, attualmente occupata da Cristiano Giuntoli, è destinata a cambiare volto nelle prossime settimane, con l'ex Napoli ormai dato in uscita. In questo scenario, tra i nomi sondati dalla Juventus per il futuro DS, si fa sempre più insistente quello di Frederic Massara. Il dirigente, libero sul mercato dopo la recente risoluzione consensuale con il Rennes, viene considerato un profilo di alto livello e con un curriculum che ben si sposa con le esigenze di rilancio del club.
Massara, la gavetta con un maestro del settore come Sabatini e poi lo scudetto al Milan insieme a Maldini
Frederic Massara, torinese classe 1968, ha costruito la propria credibilità nel tempo, facendo la classica gavetta a Roma al fianco di uno dei direttori sportivi italiani più quotati, Walter Sabatini. Un apprendistato che lo ha formato nel dettaglio, dalla scoperta di talenti fino alla gestione del mercato. La sua consacrazione è arrivata però al Milan, dove in coppia con Paolo Maldini ha costruito, tassello dopo tassello, la squadra che sotto la guida tecnica di Stefano Pioli ha conquistato lo Scudetto nella stagione 2021-2022. Un lavoro silenzioso ma efficace, basato su intuizioni intelligenti, come quella di Theo Hernandez, sostenibilità economica e una visione a medio-lungo termine.
Proprio queste qualità potrebbero convincere Comolli a puntare su di lui per avviare una nuova fase sportiva della Juventus, improntata non solo al ritorno ai vertici in campo, ma anche alla ricostruzione di una struttura dirigenziale moderna, solida e proiettata al futuro.