L’Inter muove le proprie pedine sul mercato con una strategia a due velocità: un rinforzo immediato per l’attacco e una mossa lungimirante per la porta. I nerazzurri stanno spingendo per l’arrivo di Ademola Lookman dall’Atalanta già in questa sessione estiva, mentre guardano al 2026 per il ruolo di portiere, con Marco Carnesecchi in cima alla lista come erede designato di Yann Sommer.

Lookman: l’uomo giusto per l’attacco di Inzaghi

L’Inter ha già avviato i contatti con l’Atalanta per Ademola Lookman, esterno offensivo classe 1997. L’offerta iniziale del club nerazzurro si aggira sui 40 milioni di euro, ma la Dea non ha intenzione di scendere sotto la valutazione fissata a 50 milioni.

L’operazione, tuttavia, resta ben avviata: Lookman ha già espresso gradimento per la destinazione milanese, ritenendola una grande opportunità di crescita e visibilità, anche in ottica Champions League.

Donnarumma out, Carnesecchi per il 2026

Parallelamente, l’Inter ha iniziato a pianificare il futuro tra i pali. Il nome di Gianluigi Donnarumma, in scadenza con il PSG nel 2026, era stato preso in considerazione, ma è stato scartato per motivi economici: il suo ingaggio da circa 12 milioni di euro l’anno è considerato fuori scala rispetto ai parametri imposti dal club. Inoltre, l’operazione comporterebbe costi accessori significativi, legati a commissioni elevate.

La dirigenza interista ha dunque virato su un profilo giovane, italiano e sostenibile: Marco Carnesecchi.

Attualmente all’Atalanta, il portiere classe 2000 è considerato un prospetto ideale per raccogliere l’eredità di Sommer nel 2026, quando quest’ultimo avrà 37 anni e sarà a fine contratto. Sulle tracce dello svizzero ci sarebbe anche il Galatasaray, che avrebbe avuto già dei contatti.

Esperienza, qualità e reattività

Dal punto di vista tecnico, Lookman si sposa perfettamente con gli schemi di Simone Inzaghi: è un esterno d’attacco esplosivo, abile nell’uno contro uno, ideale per giocare sia largo a sinistra nel 3-5-2 come alternativa a Dimarco nei momenti offensivi, sia accanto alla prima punta in un attacco più fluido. La sua duttilità e capacità di attaccare la profondità potrebbero dare nuove soluzioni al tecnico, soprattutto in ottica turnover tra campionato e coppe.

Carnesecchi offre un mix di reattività, affidabilità tra i pali e gioco con i piedi – qualità sempre più importanti nel sistema di Inzaghi, che richiede un portiere partecipe nella costruzione dal basso. La sua esperienza già accumulata in Serie A e con l’Under 21 lo rendono un investimento a medio-lungo termine in linea con la nuova politica nerazzurra.