Non arrivano buone notizie per il nuovo allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, che dovrà fare a meno di Kenan Yildiz e Lloyd Kelly per la trasferta di Cremona. Due assenze pesanti, soprattutto considerando che entrambi erano diventati punti di riferimento nello scacchiere bianconero. Il tecnico toscano dovrà quindi ridisegnare la squadra, affidandosi all’esperienza e all’affidabilità di Rugani, pronto a prendersi sulle spalle la difesa in un momento importante della stagione. Mentre al posto di Yildiz ci sarà Openda.

Spalletti è appena arrivato a Torino ed è consapevole che la sfida contro la Cremonese rappresenta un passaggio chiave non solo per la classifica ma anche per dare un segnale forte sul piano del gioco e dell’identità.

Intanto nell'ambiente bianconero c'è curiosità di capire come il tecnico di Certaldo riuscirà a calare le proprie idee in un gruppo che, sotto Tudor, aveva trovato un equilibrio tattico importante.

Le probabile formazione

Spalletti ha scelto di dare fiducia al blocco difensivo già consolidato, con Rugani al centro della retroguardia a guidare il reparto. Il numero 24 bianconero sarà affiancato da Kalulu e Gatti, mentre Di Gregorio difenderà ancora una volta i pali. Sugli esterni, Cambiaso e McKennie avranno il compito di garantire corsa, ampiezza e supporto offensivo, un aspetto centrale nel sistema di gioco spallettiano.

In mezzo al campo, Locatelli e Koopmeiners costituiranno la cerniera principale tra difesa e attacco.

Il primo dovrà impostare e dettare i tempi, mentre l’olandese offrirà fisicità, inserimenti e tiro da fuori. Davanti, spazio al tridente composto da Conceicao, Vlahovic e Openda, una combinazione di tecnica, forza e velocità che promette imprevedibilità. Conceicao agirà largo a destra per cercare uno contro uno e cross per il serbo, mentre Openda potrà sfruttare gli spazi in profondità.

La probabile formazione della Juventus (3-4-3) – Di Gregorio; Kalulu, Rugani, Gatti; Cambiaso; Locatelli, Koopmeiners, McKennie; Conceicao, Vlahovic, Openda.

Le parole di Spalletti

Il tecnico toscano non ha intenzione di rivoluzionare tutto e in conferenza stampa ha spiegato chiaramente la sua filosofia: “Io ho rispetto del lavoro fatto precedentemente e magari potrei dare continuità”.

Una dichiarazione che rivela l’intenzione di non stravolgere la base costruita da Tudor, almeno nelle prime uscite, preferendo un approccio graduale.

Le assenze di Yildiz e Kelly pesano, ma la Juventus può contare su una rosa ampia e su un gruppo che ha mostrato compattezza anche nei momenti di difficoltà. Spalletti sa che la sua prima missione sarà quella di consolidare la squadra, restituendole fiducia e fluidità.

Infine, l’allenatore bianconero ha voluto anche mandare un messaggio ambizioso in vista del prosieguo del campionato: “Io spero di poter rientrare nel giro Scudetto, perché no? Le intenzioni devono essere al massimo”. Parole che risuonano come una dichiarazione d’intenti e che testimoniano la voglia di rilanciare la Juventus ai vertici.