La Juventus ha accolto Luciano Spalletti come nuovo allenatore, inaugurando una fase di rinnovamento che coinvolge tanto l’aspetto tattico quanto quello comportamentale. Il tecnico toscano, come riportato dal Corriere della Sera, ha introdotto fin dai primi giorni un insieme di regole per ristabilire ordine, disciplina e senso di appartenenza nello spogliatoio bianconero.

Secondo quanto rivelato dal quotidiano, Spalletti ha limitato l’uso dei telefonini, sia durante i pasti sia nelle riunioni di squadra, per favorire concentrazione e comunicazione diretta tra i giocatori.

Ha inoltre stabilito la tolleranza zero per i ritardi agli allenamenti e alle attività programmate, sottolineando l’importanza della puntualità e del rispetto dei tempi. Un’altra direttiva riguarda il comportamento nel tempo libero: stop ai “cuffioni” isolanti e videogiochi solo con moderazione, per evitare distrazioni e mantenere alta la soglia di attenzione.

Regole precise

Queste regole non rappresentano una rottura totale con il passato, poiché anche sotto la gestione di Massimiliano Allegri i ritardi erano mal tollerati. Tuttavia, Spalletti sembra voler imprimere un segno ancora più netto, costruendo un gruppo coeso e responsabile, in cui ogni giocatore sia pienamente coinvolto nella vita della squadra.

La Juventus, del resto, è abituata a convivere con la disciplina: la differenza ora sta nella volontà di rafforzarla come base del progetto tecnico e umano del nuovo allenatore.

La società bianconera ha pienamente condiviso l’approccio del tecnico, consapevole che la ricostruzione passa anche dal recupero di un ambiente unito e concentrato. Dopo stagioni di risultati altalenanti, la Juventus ha bisogno di ritrovare la propria identità, fatta di sacrificio, determinazione e professionalità.

Possibile cambio tattico

Mentre definisce le linee guida comportamentali, Spalletti lavora anche sugli aspetti tattici. Contro la Cremonese, la squadra dovrebbe ripartire dal modulo visto contro l’Udinese, il 3-4-1-2, per poi evolversi verso una difesa a quattro.

Il tecnico di Certaldo starebbe infatti studiando due soluzioni alternative: il 4-3-3 o il 4-2-3-1, sistemi che permettono maggiore equilibrio tra le fasi di gioco e un’impostazione più moderna, orientata al possesso palla e all’intensità.

Il passaggio a un nuovo assetto richiederà tempo e adattamento, ma Spalletti intende imprimere una filosofia chiara e riconoscibile, basata su pressing alto, movimento continuo e partecipazione collettiva. In questa prospettiva, giocatori come Koopmeiners e Conceição avranno un ruolo centrale nel dare qualità e dinamismo al gioco.

La Juventus entra così in una nuova era, guidata da un allenatore che punta sulla serietà e sul lavoro quotidiano per riportare la squadra ai vertici del calcio italiano.

Le regole imposte fuori dal campo e le innovazioni tattiche studiate in allenamento rappresentano due facce della stessa medaglia: creare un gruppo forte, disciplinato e competitivo.

Con Spalletti, la Juventus prova a voltare pagina e a ripartire da valori concreti: ordine, impegno e ambizione. Se la squadra seguirà il nuovo corso con convinzione, i bianconeri potranno tornare presto a lottare per traguardi importanti.