Il capitano dell’Athletic Bilbao, Iñaki Williams, ha espresso un giudizio molto critico sulla scelta di disputare la Supercoppa di Spagna a Gedda, definendola “una schifezza”. Il commento è arrivato durante un intervento a “El Chiringuito TV”, nel quale ha sottolineato le difficoltà che questa decisione comporta per i tifosi e ha condiviso le sue preoccupazioni personali legate alla paternità imminente.
Un giudizio senza mezzi termini
Williams ha dichiarato: “Per me, giocare lì è una schifezza”. Ha spiegato che trasferire una competizione nazionale in un altro paese rende complicato per i tifosi organizzare il viaggio, tanto che “ti senti come se stessi giocando in trasferta”.
Il peso della distanza e della famiglia
Il calciatore ha aggiunto che lasciare la moglie e il figlio in vista della nascita imminente è “difficile”, ma ha ribadito il suo impegno: “Sono comunque a disposizione del club e cercherò di disputare la migliore Supercoppa possibile”. Un dovere, nonostante le difficoltà.
Supercoppa in Arabia Saudita: un precedente
La Supercoppa di Spagna si disputa in Arabia Saudita da sei anni, e già in passato Williams aveva manifestato il suo disappunto per la sede lontana. La semifinale contro il Barcellona è in programma il 7 gennaio a Gedda, mentre l’altra sfida tra Real Madrid e Atletico si giocherà l’8 gennaio, con la finale prevista nei giorni successivi.
Le dichiarazioni di Williams si inseriscono in un dibattito più ampio sulla legittimità di spostare competizioni nazionali all’estero, spesso motivato da accordi economici, ma criticato per l’allontanamento delle tifoserie e il disallineamento con i valori sportivi tradizionali.