L’avventura di Leon Bailey alla Roma può essere archiviata come uno dei capitoli più paradossali della recente storia del calciomercato giallorosso. Arrivato la scorsa estate in prestito secco di un anno dall’Aston Villa, l’attaccante giamaicano avrebbe dovuto rappresentare un rinforzo di spessore per la rosa guidata da Gasperini. Eppure, nella giornata di oggi le parti coinvolte hanno deciso di interrompere il proprio rapporto lavorativo con effetto immediato, costringendo Bailey e il suo staff a tornare in Premier League dopo appena 5 mesi.

Un inizio maledetto: infortuni e attese infinite

Il destino di Bailey in giallorosso è sembrato avverso sin dai primi instanti. Il classe ’97, infatti, riportò un infortunio proprio nel giorno del suo esordio in allenamento con la formazione capitolina, un episodio che ne rallentò immediatamente l'inserimento. Gian Piero Gasperini fu costretto ad aspettare ottobre inoltrato prima di poterlo avere realmente a disposizione, in un periodo in cui la squadra aveva bisogno di nuove energie e soluzioni offensive. Una volta rientrato, però, Bailey non è mai riuscito a trovare continuità. I continui problemi fisici ne hanno limitato l’impiego, impedendogli di accumulare minuti, fiducia e ritmo partita.

Un percorso a ostacoli che ha finito per incrinare anche il rapporto con l’allenatore, mai davvero sbocciato né sul piano tecnico né su quello umano.

La separazione a gennaio e un bilancio impietoso

Il risultato di questa somma di fattori è stato l’impensabile: la separazione già nel mercato di gennaio. La Roma ha cosi deciso di interrompere anzitempo l’esperienza del giamaicano, che farà ritorno all’Aston Villa dopo appena pochi mesi nella Capitale. I numeri raccontano in maniera impietosa l’epilogo di questa avventura: appena 317 minuti complessivi in campo, distribuiti in 11 presenze totali con la maglia giallorossa. Un bottino estremamente povero per un calciatore che, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto alzare sensibilmente il livello dell’attacco romanista.

Eppure, secondo il suo padrino e agente sportivo, Bailey avrebbe dovuto "portare la Roma a raggiungere vette inimmaginabili". Parole che lette oggi suonano quasi come una beffa.

Roma, ora c'é spazio per un nuovo esterno

L'uscita di Bailey permetterà alla Roma di risparmiare su un ingaggio piuttosto pesante, visto che il calciatore avrebbe percepito 3,5 milioni di euro nel complessivo e permetterà al ds Massara di dirottare parte di quei soldi su un profilo potenzialmente più funzionale. I nomi di Tel del Tottenham e di Zirkzee dello United restano in cima alla lista dei desideri.