Secondo le ultime indiscrezioni di calciomercato provenienti dall’Inghilterra, il Leeds avrebbe messo nel mirino Lois Openda, reduce da un’annata estremamente complicata alla Juventus. Una notizia che, per certi versi, sorprende considerando il rendimento del classe 2000 a Torino, ma che allo stesso tempo potrebbe trasformarsi in una vera occasione per la vecchia signora. Il club bianconero, infatti, dovrà riscattare Openda dal Lipsia nella prossima estate per una cifra superiore ai 40 milioni di euro ma avrebbe già deciso di rimetterlo sul mercato per rientrare dell'investimento.

Il Leeds studia il colpo: Farke crede nel rilancio del belga

Tra difficoltà tattiche, problemi di adattamento e prestazioni spesso discontinue, Openda non è mai riuscito a imporsi realmente all’interno del progetto juventino. Ed è proprio in questo scenario che si inserirebbe il Leeds. Il club inglese, pronto a costruire una rosa ambiziosa per il futuro, starebbe valutando il begla come possibile rinforzo offensivo per il prossimo campionato. A spingere per il suo arrivo sarebbe soprattutto Daniel Farke, tecnico dei Peacocks che sarebbe convinto di poter rilanciare l’attaccante riportandolo ai livelli mostrati in Bundesliga con la maglia del Lipsia.

Per questo motivo il Leeds starebbe pensando di aprire un dialogo con i bianconeri già nelle prossime settimane, consapevole però che il valore del giocatore resta ancora elevato nonostante la stagione negativa vissuta in Serie A.

Formula e strategia: la Juventus apre alla cessione

Dal punto di vista della Juventus, la possibilità di trovare subito una sistemazione a Openda rappresenterebbe quasi una necessità strategica. Il club torinese, infatti, non vorrebbe rischiare una svalutazione ulteriore dell’attaccante e sarebbe disposto ad ascoltare offerte concrete già dopo il riscatto dal Lipsia.

Proprio per questo la formula che starebbe prendendo quota sarebbe quella del prestito con diritto di riscatto fissato attorno ai 40 milioni di euro. Una soluzione che permetterebbe al Leeds di limitare i rischi legati all’investimento immediato e, allo stesso tempo, darebbe alla Juventus la possibilità di recuperare integralmente o quasi l’esborso economico sostenuto per il giocatore.