Dopo gli arrivi estivi di Lucca e Lang, il Napoli sembra ora orientato a valutare una loro possibile cessione qualora dovesse arrivare l’offerta giusta. Entrambi i calciatori, infatti, non sono mai riusciti a entrare davvero in sintonia con l’allenatore e il loro futuro in azzurro appare tutt’altro che scontato. In vista di eventuali uscite, il club partenopeo ha iniziato a guardarsi intorno per individuare profili adatti a rinforzare il reparto offensivo: tra le piste più concrete spiccano Ademola Lookman, attualmente impegnato in Coppa d’Africa, e Federico Chiesa, che al Liverpool sta trovando pochissimo spazio e potrebbe valutare un cambio di scenario per rilanciarsi.

Il nodo Lookman

Ademola Lookman è sotto contratto con l’Atalanta fino al 30 giugno 2027, con un ingaggio lordo stimato intorno ai €2,3-2,5 milioni a stagione, anche se alcune fonti parlano di circa 3,3 milioni lordi annui a seconda dei bonus e delle clausole contrattuali. Dal punto di vista del cartellino, l’Atalanta sta chiedendo cifre importanti per la sua cessione: la valutazione del giocatore si aggira attorno ai €50-55 milioni complessivi, con richieste che non scendono sotto i 40 milioni per un trasferimento definitivo. Lookman è considerato uno dei pezzi pregiati del mercato italiano ed è dimostrato dalla telenovela estiva tra Atalanta e Inter, con il club bergamasco che non sembrerebbe intenzionato a vendere in Italia.

Poco spazio per Chiesa al Liverpool: il club e il giocatore cercano una soluzione

Federico Chiesa è attualmente sotto contratto con il Liverpool fino al 30 giugno 2028, avendo firmato un accordo quadriennale dopo il suo trasferimento dall’Juventus nell’estate 2024. Il club inglese lo ha prelevato per una cifra complessiva di circa 12 - 12,5 milioni più bonus legati a obiettivi sportivi, un’operazione considerata piuttosto economica rispetto al valore che il giocatore aveva prima degli infortuni.

Dal punto di vista economico, Chiesa percepisce uno stipendio di circa 7,5-7,8 milioni lordi all’anno, una cifra in linea con il suo ingaggio precedente alla Juventus.

Nonostante il contratto lungo e l’ingaggio elevato, la sua esperienza con i Reds è stata finora caratterizzata da poche presenze e poco spazio in campo, in parte anche a causa di problemi fisici e della forte concorrenza nel reparto offensivo.

Questa situazione ha spinto il club e l’entourage del giocatore a valutare una possibile partenza già in questa sessione di mercato, con il Napoli tra le squadre che lo stanno monitorando come possibile rinforzo a basso costo o in prestito.

Il Napoli sarà costretto ad operare a saldo zero

Il vero nodo del Napoli in questa sessione di calciomercato invernale è rappresentato dalla necessità di operare a saldo zero, una condizione che limita inevitabilmente il raggio d’azione del club. La società, infatti, potrà investire sul mercato soltanto le risorse che riuscirà a ricavare dalle cessioni, rendendo ogni entrata strettamente legata alle uscite. Questo scenario impone grande attenzione nella gestione delle trattative e costringe il Napoli a valutare profili sostenibili, eventuali prestiti o operazioni creative, senza la possibilità di affondi onerosi. In un contesto simile, diventa fondamentale piazzare al meglio i giocatori considerati sacrificabili per poter poi intervenire in modo mirato e funzionale sulle reali esigenze della rosa.