Gian Piero Gasperini ha commentato con equilibrio l’eliminazione della Roma dalla Coppa Italia, avvenuta il 13 gennaio contro il Torino. Il tecnico ha sottolineato gli aspetti positivi della prestazione, pur manifestando rammarico per un episodio decisivo.
Bilancio positivo malgrado l’eliminazione
“Ho visto tante cose buone, tanti ragazzi che hanno recuperato due volte la partita. È chiaro che abbiamo ruotato molto la rosa, però la gara è rimasta aperta. Anche nelle occasioni successive si è visto come la partita potesse girare: potevamo sicuramente vincerla e ai ragazzi devo fare i complimenti.
Poi c’è stato questo calcio d’angolo che ci lascia amareggiati. Pensavamo di andare ai rigori” ha dichiarato Gasperini a Mediaset, evidenziando la solidità mentale della squadra e il rammarico per il gol subito su calcio d’angolo.
Ha poi aggiunto: “Di quello che ho sono molto soddisfatto. Abbiamo fatto un girone d’andata molto buono, con risposte sempre al meglio delle possibilità dei giocatori a disposizione”.
Giovani in primo piano
Gasperini ha speso parole di elogio per Antonio Arena, il sedicenne entrato nel finale e autore del momentaneo 2‑2: “Sono contento per lui, ha solo 16 anni, non ha paura di niente. Magari è un predestinato, chi lo sa. Oggi ne è arrivato anche un altro di giovane (Vaz, ndr) e cercheremo di valorizzare anche lui”.
Riguardo alla strategia di mercato, il tecnico ha chiarito: “Se l’obiettivo è quello di valorizzare dei ragazzi, va benissimo, basta che sia tutto chiaro, facciamo giocare anche i sedicenni e anche i primavera, non è un problema”.
Arena ha commentato: “Per me non è cambiato nulla dopo oggi. Ho fatto quattro partite in panchina con Gasperini e qualche allenamento, ma ho già imparato tanto. Ha vinto tante partite e cresciuto tanti giocatori forti, voglio continuare a lavorare e spero di proseguire così”. Ha inoltre descritto il momento del gol: “Un momento bellissimo, mi sentivo un po’ nervoso ma ho solo pensato a giocare. Wesley ha fatto un bel cross e io ho segnato”.
Gasperini ha posto una riflessione sul futuro: “Ha forza da vendere e non ha timore, gioca già nelle Under nazionali. Con lui e Robinio Vaz ragioniamo in prospettiva. Ma dobbiamo capire se vogliamo essere competitivi ora o valorizzare i giovani”.