La Juventus prosegue con decisione il lavoro sul mercato alla ricerca di una prima punta che possa completare il reparto offensivo. La dirigenza bianconera è concentrata su più tavoli, consapevole che le prossime ore potrebbero rivelarsi fondamentali per sbloccare alcune situazioni delicate. A fare il punto è stato Alfredo Pedullà, che tramite X ha sottolineato come il tema mercato stia viaggiando in parallelo con gli impegni sportivi europei: “Juventus, giornata importante di Champions ma anche di mercato. I rapporti tra Mateta e il Crystal Palace sono ai minimi storici”.
Si va avanti anche per En-Nesyri
Un passaggio che alimenta l’ottimismo attorno alla pista che porta a Jean-Philippe Mateta. L’attaccante francese resta uno dei principali obiettivi per rinforzare l’attacco, anche perché i rapporti complicati con il club inglese potrebbero favorire un’apertura alla cessione. La Juventus osserva con attenzione l’evolversi della situazione, pur sapendo che la concorrenza non manca: su Mateta, infatti, si è inserito con decisione anche l’Aston Villa, pronto a sfruttare eventuali rallentamenti nella trattativa con il Crystal Palace.
Parallelamente, il club torinese non ha mai interrotto i dialoghi per Youssef En-Nesyri. Anche su questo fronte, come spiegato da Pedullà, il quadro resta piuttosto articolato: “Andranno avanti i dialoghi per En-Nesyri con più club coinvolti”.
L’attaccante marocchino rappresenta un profilo diverso ma ugualmente gradito, e la Juventus continua a monitorare la situazione, pronta a valutare opportunità e condizioni qualora si creassero spiragli concreti per un affondo.
Il punto sul vice Yildiz
Non solo centravanti, però. Il mercato bianconero si muove anche su altri fronti, in particolare sulla ricerca di un vice Yildiz che possa garantire alternative e qualità sulla trequarti. I nomi finiti sul tavolo degli osservatori juventini sono stati diversi nel corso delle ultime settimane. Federico Chiesa è stato sondato, ma i costi complessivi dell’operazione – tra cartellino e ingaggio – sono considerati troppo elevati per l’attuale strategia del club.
Discorso simile, seppur per motivi diversi, per Albert Gudmundsson. L’islandese era stato inserito nella lista dei possibili rinforzi, ma la Fiorentina ha eretto un vero e proprio muro, dichiarandolo incedibile e togliendolo di fatto dal mercato. Una posizione netta che ha spinto la Juventus a scartare definitivamente questa ipotesi.
Resta quindi in piedi la candidatura di Daniel Maldini, che al momento appare come la soluzione più praticabile. I contatti si sono concentrati soprattutto sull’agente del giocatore, con un dialogo approfondito per valutare margini e fattibilità dell’operazione. Per ora, però, non risultano trattative dirette con l’Atalanta, segno che la Juventus preferisce muoversi con cautela prima di affondare il colpo.
In attesa di sviluppi concreti, la sensazione è che le prossime ore e i prossimi giorni saranno decisivi per delineare il volto dell’attacco bianconero, tra priorità, incastri di mercato e concorrenza sempre più agguerrita.