Nel fresco mezzogiorno pugliese di domenica 11 gennaio, il Via del Mare si prepara ad accogliere Lecce e Parma per la ventesima giornata di Serie A 2025/26. Entrambe le squadre puntano a una ripartenza decisiva appena superato il giro di boa, con i salentini guidati ancora da Di Francesco—finalmente di ritorno in panchina dopo la squalifica—e i crociati emiliani chiamati a reagire dopo un intenso infrasettimanale contro l’Inter. Perché questa partita ha una posta in palio cruciale? Semplice: Lecce e Parma si trovano in una porzione di classifica in cui ogni punto può significare tranquillità o turbolenza.
Appuntamento fissato alle 12:30, in uno stadio che non fa sconti in termini di calore e partecipazione.
Le probabili formazioni di Lecce-Parma
Lecce (4-3-3): Falcone fra i pali, linea difensiva con Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel e Gallo. In cabina di regia Ramadani, affiancato da Kaba e Maleh per formare un centrocampo di polmoni e qualità. Terminali offensivi Pierotti, Stulic e Banda: Di Francesco rilancia l’estro zambiano dal primo minuto nel tridente.
Panchina ricca di alternative: da Camarda a Sottil fino a Marchwinski, ma pesano le assenze di Berisha (tornerà alla 21ª giornata), Fruchtl, Morente e del nazionale Coulibaly, impegnato in Coppa d’Africa.
Parma (5-3-2): Cuesta opta per la solidità difensiva: Corvi in porta, linea a cinque con Britschgi, Delprato, Circati, Valenti e Valeri.
A centrocampo Keita si affianca a Bernabé e Estevez, mentre il tandem offensivo è formato da Ondrejka e Pellegrino; quest’ultimo confermato terminale pericoloso dopo l’ultima striscia positiva. Dalla panchina, possibili cambi con Oristanio, Almqvist e i più esperti Djuric e Cutrone. Tra le defezioni, ancora out Frigan, Suzuki e qualche dubbio su Ndiaye e Benedyczak.
Lecce leggermente avanti secondo i bookmaker
Equilibrio è la parola d’ordine—almeno secondo le agenzie di scommesse.
William Hill quota il successo interno del Lecce a 2.60, il pareggio a 2.80 e la vittoria del Parma a 2.90: margini sottili, ma i salentini godono di un piccolo margine di favore grazie al fattore campo e al ritorno di Di Francesco.
Situazione simile da Bet365, che offre il segno "1" a 2.60, il pareggio a 3.00 e il colpaccio esterno dei ragazzi di Cuesta anch’esso a 3.00. Siamo nella terra di mezzo, dove dettagli e scintille individuali possono ribaltare l’equilibrio: sarà il calore del tifo leccese a fare la differenza?
Banda e Camarda, la linfa dell’attacco giallorosso
Tutte le attenzioni offensive del Lecce si poggiano sulle spalle (e sulle ripartenze letali) di Lameck Banda. Il classe 2001 zambiano è già andato in gol due volte in quattordici apparizioni (otto da titolare), a cui si aggiunge un assist, numeri arricchiti dalla capacità di creare superiorità numerica in duelli (43 vinti su 106) e farsi sentire nei dribbling (7 riusciti su 20 tentativi).
Alla batteria offensiva si aggiunge la prospettiva giovane e arrembante di Francesco Camarda, che in maglia Lecce ha già raccolto 17 presenze e 641 minuti, ritagliandosi anche una casella tra i marcatori stagionali. Un’occhiata ai dati evidenzia potenzialità tutte da esplorare: un gol, un rigore sbagliato, tre dribbling riusciti su sette e un buon contributo in duelli, pur con margini di crescita sul piano dell’incisività. Il talento scuola Milan può essere un’arma dalla panchina o a gara in corso.
Chi si candida a cambiare il volto del match è anche Riccardo Sottil, che nelle dodici apparizioni con i giallorossi ha saputo garantire dinamismo sulle corsie, firmando un gol e spiccando nella voce assist (uno) e passaggi chiave (14).
La sua capacità di saltare l’uomo (9 dribbling riusciti su 25) e la fisicità nei duelli (29 vinti su 68) fanno di lui un jolly preziosissimo.
Occhi su Pellegrino e Oristanio: crociati in cerca di riscatto
Il fulcro offensivo del Parma è Mateo Pellegrino: l’argentino ha timbrato cinque gol in diciotto presenze, sempre schierato dal primo minuto.
Al suo bottino si aggiunge un assist, con una presenza dominante nei duelli (127 vinti su 302), segnale di una tenacia che spesso mette in grande difficoltà le difese rivali. Ottima anche la propensione al dribbling: 15 riusciti su 25 tentativi.
Nel centrocampo ducale spiccano anche le doti di Gaetano Oristanio, che, pur alternandosi spesso tra titolari e subentrante (9 presenze, 4 da titolare), si è già dimostrato abile nell’uno contro uno (28 duelli vinti su 51), con una discreta intraprendenza palla al piede (5 dribbling riusciti su 11) e una naturale propensione a guadagnare falli (12 subiti).



















