Il Mestalla si prepara a ospitare un classico dal sapore intenso: sabato 24 gennaio alle ore 16:15, Valencia ed Espanyol si sfidano per la 21ª giornata della Liga 2025/26. Due squadre storiche del panorama spagnolo si fronteggeranno in un pomeriggio che promette emozioni, tra i cori dei tifosi valenciani e la voglia della formazione catalana di uscire indenne da un campo storicamente ostico.
Le probabili formazioni: scelte pronte per Baraja e Aguirre
Le ultime indicazioni dagli spogliatoi vedono Valencia affidarsi a un compatto 4-4-2 che esalta corsa e fisicità: Dimitrievski tra i pali, linea difensiva con Foulquier, Coemert, Copete e Jesùs Vázquez.
Il centrocampo si affida ai ritmi di Luis Rioja e Filip Ugrinic sugli esterni, con Pepelu e Danjuma a orchestrare le trame. In avanti, la coppia Lucas Beltran–Sadiq cerca spazi da attaccare e sarà supportata a partita in corso anche da Hugo Duro, protagonista nel rendimento recente.
L’Espanyol risponde con un 4-2-3-1 in cui Dmitrovic custodisce la porta. Davanti a lui, linea difensiva composta da Rubén Sánchez, Calero, Cabrera e Carlos Romero. A centrocampo, Gonzalez de e Pol Lozano sono chiamati alla diga, mentre sulla trequarti agiranno Tyrhys Dolan, Edu Expósito e Pere Milla, pronto a dare profondità e sostanza alle ripartenze. In attacco, l’unica punta è Roberto Fernández ma la batteria dei cambi catalani può offrire frecce come Jofre Carreras.
Quote e favoriti: Valencia leggermente avanti secondo i bookmaker
Sul fronte delle scommesse, i dati parlano chiaro: il Valencia scende in campo con il favore dei pronostici, pur senza essere un banco di ferro. William Hill quota la vittoria del Valencia a 2.38, il pareggio a 3.20 e un successo ospite a 3.00. Leggera variazione secondo Bet365, che paga la vittoria dei padroni di casa a 2.45, il pari a 3.10, mentre il colpo dell’Espanyol è dato a 3.10.
Segno che ci si attende una gara equilibrata, in cui la differenza la faranno, come spesso accade in Liga, i singoli lampi o gli episodi.
Le statistiche: Luis Rioja e Hugo Duro i cardini valenciani, Milla riferimento per i catalani
Nel Valencia, occhio di riguardo ai numeri di Luis Rioja, esterno d’esperienza e qualità: 19 presenze (15 da titolare) e tre assist già distribuiti in stagione fanno del classe ’93 un punto di riferimento per creare pericoli sugli esterni.
A queste cifre si aggiunge la sua propensione al dribbling – 18 riusciti su 32 tentativi – e una costanza nella partecipazione alla manovra, testimoniata dai 431 passaggi completati e da 20 passaggi chiave messi a referto. Sempre nella truppa di Baraja, l’attesissimo Hugo Duro – il più prolifico tra i cannonieri valenciani con sei reti in 19 apparizioni – si fa apprezzare per la capacità di capitalizzare le occasioni (9 tiri nello specchio su 18 complessivi) e di farsi valere nei duelli, anche se il margine di miglioramento nei dribbling riusciti (2 su 10) c’è ancora. Diego López, talento in rampa di lancio, dopo 20 apparizioni ha già lasciato il segno con tre reti e una spiccata capacità di guadagnare falli e lottare nei duelli a metà campo.
Tra gli ospiti, il veterano Pere Milla si conferma riferimento offensivo e di temperamento per l’Espanyol: sei gol in 18 gare, 39 tiri e ben 25 passaggi chiave per un giocatore decisivo sia in zona gol che nell’innescare i compagni. Il giovane Jofre Carreras, nonostante una presenza più sporadica, ha mostrato vivacità sulla fascia con 10 dribbling riusciti e 15 falli subiti a dimostrazione della sua propensione all’1 contro 1. In avanti, Roberto Fernández è il punto di riferimento per i palloni alti e la profondità, con quattro reti e due assist nelle prime venti presenze: incisivo anche grazie a 15 tiri nello specchio e a una spiccata generosità nelle battaglie aeree e nei duelli (197 totali, 72 vinti).



















