I riflettori della Premier League si accendono sull’Emirates Stadium di Londra, dove domenica 25 gennaio alle ore 17:30 l’Arsenal ospiterà il Manchester United per la ventitreesima giornata di campionato. In palio non ci sono solo tre punti, ma anche prestigio e la possibilità di mettere pressione alle dirette concorrenti nella corsa ai piani alti della classifica. L’Arsenal, artefice di una stagione fin qui brillante, vuole confermare il ruolo di protagonista tra le mura amiche; lo United arriva a Nord di Londra desideroso di dare una sterzata significativa a una stagione ancora da decifrare definitivamente.
Le probabili formazioni di Arsenal-Manchester United
Mikel Arteta punta sul suo consueto 4-3-3, affidandosi tra i pali a David Raya. In difesa spazio a Ben White, Saliba, Gabriel e Jurrien Timber, compagine difensiva solida e abituata a proteggere la porta dei Gunners. A centrocampo, il carisma di Ødegaard e la qualità di Declan Rice sono accompagnati dalla regia di Zubimendi. Davanti fari puntati sul tridente formato da Noni Madueke, Viktor Gyökeres e Gabriel Martinelli: estro, fisicità e velocità per mettere in difficoltà una retroguardia avversaria spesso in affanno quando attaccata in velocità.
Erik ten Hag replica con il 4-2-3-1, affidando i guantoni a Senne Lammens. Davanti a lui agiscono Dalot, Maguire, Lisandro Martinez e Shaw, con Ugarte e Mainoo a presidiare la mediana.
La trequarti è tutta qualità e vivacità: Amad e Mbeumo agiranno ai lati di Bruno Fernandes, mentre Patrick Dorgu è pronto a inserirsi tra le linee avversarie e sostenere la manovra in fase di non possesso. Sarà proprio Bryan Mbeumo a cercare spesso il cambio di passo grazie alla sua velocità, elemento che può mettere in crisi la retroguardia dei Gunners.
Quote Arsenal-Manchester United: Gunners favoriti nelle lavagne
Il ruolo di favorita della partita spetta indubbiamente all’Arsenal: William Hill quota la vittoria interna a 1.57, il pareggio a 3.80 e il successo dello United a 5.50.
Anche Bet365 conferma il trend, offrendo il segno "1" sempre a 1.57, il pareggio sale a 4.20 mentre il colpo esterno dei Red Devils è dato a 5.75. Numeri che riflettono sia il momento brillante della squadra di Arteta fra le mura dell’Emirates che le difficoltà incontrate fin qui, soprattutto lontano da casa, dal Manchester United.
Le statistiche chiave: Gyökeres e Madueke nelle fila Arsenal, Mbeumo e Fernandes per lo United
Se da una parte si attende la zampata di Gyökeres, dall’altra il Manchester United si affida al talento di Bruno Fernandes e Mbeumo, con uno sguardo speciale anche al giovane Dorgu.
Viktor Gyökeres sembra destinato a essere ancora il terminale offensivo più pericoloso dei Gunners: 20 presenze in questa Premier (17 da titolare), 1360 minuti in campo, 5 gol e 2 rigori realizzati. La sua presenza si sente nei duelli, dove però solo 44 vinti su 138, segno di un attaccante generoso e spesso nel vivo della contesa. Non manca la personalità nel guadagnarsi falli (17), ma le chance create sono ancora perfezionabili (11 passaggi chiave), e la media tiro vede 11 conclusioni nello specchio su 24 tentativi complessivi.
Occhi puntati anche su Noni Madueke. L’ex Chelsea si è inserito nei meccanismi offensivi dell’Arsenal portando estro e propensione al dribbling: in 13 presenze ha tentato ben 34 dribbling andando a buon fine in 16 occasioni, con una media di 575 minuti in campo.
L’apporto in termini di gol e assist manca ancora, ma la sua presenza consente ai Gunners di diversificare l’attacco. Il suo contributo si fa vedere soprattutto quando sposta gli equilibri nell’1 contro 1, con 13 passaggi chiave e 36 duelli vinti su 83 totali.
Tra i protagonisti offensivi anche Gabriel Martinelli, abile nelle letture e nella rapidità, con una percentuale di successo nei dribbling superiore al 50% (10 su 19) e una media di 557 minuti in campo in 17 presenze. Il bottino di 1 gol finora non esprime al meglio le sue potenzialità, ma la sua capacità di attrarre difensori resta arma importante per Arteta. Spicca anche per la partecipazione difensiva: 7 tackle e 1 blocco, segno di una mentalità sempre utile alla squadra.
In casa United, Bruno Fernandes rimane il vero faro del gioco: 19 partite tutte da titolare, 1627 minuti, 5 gol e ben 9 assist. Il centrocampista portoghese si distingue anche per l’enorme volume di gioco: 1072 passaggi con 62 chiave. Anche la sua presenza in zona offensiva è concreta: 30 tiri totali, 13 nello specchio. Nonostante due penalty falliti, il suo carisma resta intatto, così come la propensione al duello (84 vinti su 168) e l’apporto difensivo, fatto di 34 tackle e 11 intercetti.
L’ultima parola in area sarà spesso di Bryan Mbeumo, che ha saputo mantenere standard elevati: 7 reti in 17 presenze con i Red Devils, 39 tiri totali, di cui 26 nello specchio, dimostrando di essere sempre un pericolo per i portieri avversari.
Il camerunese è anche abile nell’uno contro uno, con 12 dribbling completati su 36 tentativi, e ha regalato un assist, garantendo dinamicità e imprevedibilità.
Senza dimenticare Patrick Dorgu, cresciuto molto nelle rotazioni: 21 presenze e 3 assist, un contributo interessante in fase di inserimento e nei duelli dove spunta una buona media di 134 vinti su 239 totali. In più, 41 falli guadagnati a testimonianza di una presenza capace di smuovere linee e schemi avversari.



















