Il girone di ritorno della Bundesliga 2025/26 si apre con un appuntamento che profuma di spartiacque stagionale: venerdì 16 gennaio alle ore 20:30, il Weserstadion di Brema accoglie la sfida tra Werder Brema e Eintracht Francoforte, con i padroni di casa chiamati a risalire la china e le Aquile in cerca di continuità dopo un girone d’andata tra luci e ombre. Due squadre bisognose di punti pesanti, pronte a darsi battaglia nell’atmosfera storicamente calda dell'impianto anseatico.
Le probabili formazioni: Werder con il tridente, Aquile su Uzun a supporto
Il Werder Brema, in cerca di certezze nella trasferta casalinga, dovrebbe schierarsi con il modulo 3-4-3, volto a sfruttare al massimo la velocità dei suoi esterni e la duttilità offensiva di Marco Grüll. Nell’undici titolare, davanti a Mio Backhaus toccherà a una difesa a tre guidata da Marco Friedl, affiancato da Coulibaly e Pieper, mentre sulle fasce agiranno Sugawara e Schmidt. In mezzo al campo spazio a Lynen e Stage, con Schmid e Njinmah a completare il tridente insieme a Grüll, riferimento offensivo della squadra.
L’Eintracht Francoforte dovrebbe disporsi con il consueto 3-4-2-1: in porta Kaua, davanti a lui Collins, Koch e Theate a comporre il muro difensivo.
Sugli esterni spazio a Kristensen e Brown, mentre al centro della mediana si muoveranno Hoejlund e Larsson. A supporto dell’unica punta Ansgar Knauff, due trequartisti elettrici: Can Uzun e Ritsu Doan, entrambi frequentatori abituali della zona gol nelle ultime settimane.
Quote e favorite: equilibrio assoluto secondo i bookmaker
La lavagna dei bookmaker fotografa perfettamente lo stato d’equilibrio che contraddistingue questa sfida di metà classifica.
William Hill quota il successo interno del Werder a 2.50, il pareggio a 3.40 e il colpo esterno dell’Eintracht sempre a 2.50, a conferma di una partita senza un vero padrone annunciato. Anche gli altri operatori si tengono prudenti: Bet365 propone il segno 1 a 2.70, l’X a 3.50 e il 2 a 2.55. Una parità di forze che lascia presagire una gara aperta e ricca di episodi, decisa probabilmente dalla giocata di qualche singolo ispirato.
Giocatori chiave: la costanza di Grüll, gli strappi di Uzun e Doan
Tra i padroni di casa, i riflettori sono tutti per Marco Grüll.
L’austriaco ha preso parte a tutte le 16 sfide ufficiali di questa stagione, di cui 13 da titolare, totalizzando 1122 minuti e realizzando 2 reti e 1 assist, a cui aggiunge una media prestazionale di 6.94. Nonostante un bottino di gol non straripante, il contributo di Grüll si misura soprattutto nella partecipazione al gioco (329 passaggi e 18 chiavi) e nella sua capacità di duellare – già 127 i contrasti affrontati, con un bilancio equilibrato di 62 vinti. Il suo dinamismo è testimoniato anche dai 14 dribbling riusciti su 25 tentativi e una buona dose di generosità nei ripiegamenti difensivi (26 tackle e 10 intercetti).
In crescita anche Justin Njinmah, classe 2000 che in 15 apparizioni – 9 da titolare – ha già messo insieme 3 centri in 747 minuti, nonostante parta spesso dalla panchina.
Il suo apporto arriva anche tramite i 10 dribbling riusciti sui 25 tentati e una presenza costante nei duelli offensivi e difensivi (34 vinti su 68 affrontati).
Pochi minuti fin qui ma cifra interessante anche per Isaac Schmidt, che in 314 minuti suddivisi in 9 presenze è andato subito a segno e vanta una discreta propensione all’iniziativa con 5 chiavi di passaggio e 4 dribbling riusciti.
L’Eintracht si affida soprattutto alla vena di Can Uzun, classe 2005, uno tra i migliori della rosa per media voto (7.29) grazie a 6 reti e 3 assist in 12 presenze, con 721 minuti all’attivo. Il giovane turco si è fatto apprezzare per freddo cinismo sotto porta (10 tiri nello specchio su 18 totali, già un rigore trasformato) e per la capacità di far salire la squadra: non a caso già 12 i passaggi chiave prodotti dal suo sinistro, insieme a 16 falli subiti che lo rendono spesso il giocatore più temuto e controllato dagli avversari.
Sulla trequarti agirà anche Ritsu Doan, giapponese ormai diventato perno dell'attacco delle Aquile: con 4 gol e 5 assist in 17 match, Doan si distingue per la capacità di tenere alta la pressione offensiva, tanto da essere già a quota 527 passaggi completati e 22 chiavi, con un robusto apporto in fase di recupero (29 tackle e 11 intercetti a referto). Ansgar Knauff, invece, in 16 presenze (10 da titolare) ha messo a referto 2 gol e 1 assist in 906 minuti oltre a 16 passaggi chiave ricavati soprattutto da movimenti senza palla e inserimenti rapidi nei sedici metri avversari.

















