Sarà Londra la cornice di West Ham-Sunderland, match valido per la 23ª giornata di Premier League che andrà in scena sabato 24 gennaio alle ore 13:30 al London Stadium. Gli Hammers, spinti dal calore di casa, cercano punti per risalire la classifica nella seconda parte di stagione, mentre i Black Cats si presentano nella City con l’obiettivo di sorprendere e alimentare le loro ambizioni dopo una prima parte di torneo in crescendo.
Le probabili formazioni di West Ham-Sunderland
I padroni di casa scenderanno in campo con un 4-4-1-1 che vede Areola tra i pali, coperto da una linea difensiva composta da Wan-Bissaka a destra, Mavropanos e Todibo al centro, con Oliver Scarles sulla corsia mancina.
A centrocampo agiranno Jarrod Bowen largo a destra, Soucek e il giovane Mateus Fernandes in posizione centrale, Summerville sulla sinistra. Dietro la punta Valentin Castellanos troverà spazio Pablo, chiamato a inventare e contrastare tra le linee.
Per il Sunderland, che si schiererà col classico 4-2-3-1, l’affidabilità di Robin Roefs tra i pali sarà supportata da Mukiele, Ballard, Alderete e Reinildo in difesa. A centrocampo, l’esperienza di Granit Xhaka e la freschezza di Noah Sadiki nei due davanti alla difesa faranno da schermo. Trai Hume, Enzo Le Fee ed Eliezer Mayenda saranno i trequartisti a supporto di Brian Brobbey, riferimento offensivo dei Black Cats.
Quote: West Ham con un leggero vantaggio secondo i bookmaker
Le principali agenzie di scommesse fotografano la sfida come uno degli incontri più equilibrati della giornata d’oltremanica. Secondo William Hill, la vittoria interna degli Hammers è quotata 2.40, il pareggio a 3.20 e il colpo esterno del Sunderland a 2.88.
Bet365 offre quote quasi sovrapponibili: il successo dei londinesi a 2.50, la X ancora a 3.20, il «2» fissato a 2.88. Un equilibrio che lascia intendere una partita dal copione aperto, dove l’episodio potrebbe fare la differenza, ma con West Ham in leggerissimo vantaggio sul palcoscenico del London Stadium.
Statistiche: il peso di Bowen e le nuove armi offensive degli Hammers
Tra le frecce nell’arco londinese, Jarrod Bowen spicca per rendimento e continuità.
L’attaccante inglese, fondamentale nello scacchiere di West Ham, ha già collezionato 22 presenze da titolare nella Premier League 2025, per un totale di 1980 minuti giocati. Con 6 centri e 1 assist, Bowen conferma la sua completezza: 34 conclusioni totali di cui 20 nello specchio, 14 passaggi chiave e un apporto costante anche in fase di non possesso, testimoniato da 27 tackle e 15 intercetti. Non manca la pericolosità nell’uno contro uno: 67 dribbling tentati, 30 riusciti, segno di una costante pressione sulle difese avversarie.
Da seguire con curiosità anche Valentin Castellanos: l’argentino, in due apparizioni da titolare, si è messo in mostra per intraprendenza (6 tiri tentati, uno soltanto nello specchio) e partecipazione al gioco (23 passaggi, 3 chiave).
Manca ancora il gol, ma il margine di crescita è ampio e la sfida con i Black Cats potrebbe rappresentare l’occasione giusta per sbloccarsi.
Alle sue spalle ecco Pablo, il giovane portoghese: 106 minuti in campo distribuiti su due presenze, due tiri totali e 34 passaggi all’attivo. Interessante il dato relativo ai duelli: 24 quelli ingaggiati, di cui 9 vinti, con buona predisposizione al lavoro sporco (3 tackle e 1 intercetto) e capacità di inserirsi sulla trequarti per dare sostegno alle punte.
Sul versante Sunderland, Trai Hume si segnala come baluardo difensivo: in 22 partite (20 da titolare), ha già superato quota 1800 minuti, offrendo sicurezza con 43 tackle e 17 intercetti, e vincendo oltre la metà dei duelli (113 su 208).
Pur senza reti all’attivo, ha messo a referto un assist e si è segnalato per presenza costante sulle due fasi.
Occhio anche all’estro di Brian Brobbey in avanti, spesso decisivo dalla panchina ma ormai punto fermo dello scacchiere Black Cats: 4 gol e 1 assist in 17 partite, 13 tiri totali (7 nello specchio) e una notevole partecipazione nei duelli fisici (59 vinti su 114). Il giovane Simon Adingra, invece, si gioca le sue carte tra corsie esterne e fraseggi rapidi: 1 gol in 14 presenze, 26 dribbling tentati e 7 riusciti e un ruolo pronto, in caso di necessità, a dare brio e fantasia alla manovra offensiva ospite.



















