La Fiorentina è partita alla volta di Białystok, dove stasera alle ore 21 affronterà lo Jagiellonia nell’andata dei playoff di Conference League. Il tecnico Paolo Vanoli ha definito l’impegno europeo un “esame importante”, pur riconoscendo che la classifica in Serie A resta motivo di preoccupazione.

L’impegno europeo e le priorità

Vanoli ha sottolineato la sua costante passione e motivazione nel lavoro, affermando che “ogni partita è importante e va affrontata per provare a vincerla”. Pur consapevole della situazione in campionato, ha ribadito l’obiettivo europeo: “Scenderemo in campo con l’obiettivo di qualificarci al prossimo turno pensando che ci sarà anche la gara di ritorno fra una settimana”.

Ha inoltre evidenziato le difficoltà legate alle condizioni climatiche, al terreno di gioco e al valore dell’avversario, primo nel proprio campionato e cresciuto a livello internazionale. Tuttavia, ha chiarito: “tutto questo non deve essere un alibi. Sarà un esame importante che andrà affrontato con grande lucidità”.

Scelte di formazione e turnover

La squadra viola sarà profondamente rimaneggiata: a Firenze sono rimasti Kean e Dodo, oltre a De Gea (sublussazione al dito medio della mano sinistra), Solomon (influenza), Gudmundsson (infortunio alla caviglia) e i giocatori esclusi dalla lista UEFA – Brescianini, Rugani e Christensen. Vanoli ha spiegato la sua filosofia: “Per me non ci sono riserve; ci sono giocatori più importanti di altri ma chi fa parte di questa squadra deve sentire la responsabilità e onorare la maglia che indossa”.

Ha aggiunto che Dodo è stato escluso perché “ha giocato tanto”, mentre Kean, reduce da un problema alla caviglia, “ha bisogno di lavorare per un’intera settimana”.

In porta ci sarà Lezzerini, al debutto stagionale, che ha commentato con un sorriso: “Provo grande emozione, per me si chiude un cerchio… cercherò di affrontare questa gara il più coperto possibile”. Previsto il rilancio di Fortini, Ndour e Fazzini, mentre l’attacco sarà guidato da Piccoli. Tra i pochi big in campo ci saranno Mandragora – che salterà per squalifica il derby contro il Pisa – e probabilmente Gosens.

Strategia di gestione e precedenti

La scelta di puntare su un turnover massiccio in Europa non è nuova per Vanoli. Già in passato, in situazioni delicate in campionato, aveva preferito preservare elementi chiave per concentrarsi sulla salvezza.

Questa strategia riflette una gestione attenta delle risorse in una stagione in cui la Fiorentina è ancora invischiata nella lotta per non retrocedere, dimostrando una chiara priorità verso gli obiettivi stagionali.