Il tecnico del Benfica, José Mourinho, è finito nel mirino della stampa londinese per le sue dichiarazioni sul caso Vinícius Júnior, accusato di aver subito insulti razzisti durante la partita di Champions League contro il Benfica. Il Telegraph lo ha definito “ipocrita presuntuoso e assurdo”, mentre il Guardian lo ha descritto come “il sintomo, non il virus” di un problema più profondo.
Le critiche del Telegraph
Il Telegraph ha attaccato duramente Mourinho, ricordando come il tecnico sia da sempre incline a provocazioni. Il quotidiano ha citato un episodio recente, quando Mourinho abbracciò un raccattapalle quattordicenne dopo il gol del portiere Trubin, definendolo “folle, passionale, spontaneo” e al massimo della sua espressività.
Tuttavia, secondo il giornale, tre settimane dopo è bastata una rivincita in Champions League per farlo tornare “un tipo pavoneggiante e assurdo”. Il riferimento è alle sue parole sul fatto che il Benfica non possa essere razzista perché Eusébio, il più grande giocatore della sua storia, era nero, e al suo invito a Vinícius a mostrare più umiltà dopo il gol.
Il commento del Guardian
Anche il Guardian ha criticato Mourinho, definendolo “il sintomo, non il virus”. Il giornale ha evidenziato come il vero nodo della vicenda sia capire se Gianluca Prestianni abbia davvero rivolto a Vinícius l’insulto “sei una scimmia”, oppure se si sia trattato di un malinteso, seppur evitabile, visto che Prestianni si era coperto la bocca con la maglietta mentre parlava.
Il contesto internazionale
La vicenda ha suscitato reazioni anche all’estero. In Spagna, l’ex difensore Jamie Carragher ha definito le parole di Mourinho “un po’ ipocrite”, ricordando come lo stesso tecnico abbia spesso festeggiato in modo provocatorio in passato, citando episodi come la corsa in banda a Old Trafford o la provocazione ai tifosi del Liverpool in una finale di Coppa. Carragher ha sottolineato che ogni giocatore ha il diritto di festeggiare come preferisce, soprattutto dopo un gol in Champions League.