Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha presentato la sfida di domani al Tardini contro il Parma come uno scontro diretto cruciale per la salvezza. Ha sottolineato che “per la corsa salvezza non dobbiamo guardare il percorso degli altri, ma solo in casa nostra. E a noi serve conquistare punti”.

Il Cagliari recupera Folorunsho, mentre restano indisponibili Mina, squalificato, e Mazzitelli, ancora infortunato. Pisacane ha convocato anche Malfitano e Sulev, e ha anticipato che la formazione dovrebbe ricalcare quella vista contro il Lecce, con Dossena in difesa affiancato da Zè Pedro e Rodriguez, e Palestra e Idrissi sugli esterni.

In mediana confermati Sulemana e Adopo, con la possibile sorpresa Liteta, mentre in attacco spazio a Kilicsoy ed Esposito. “Può essere un’alternativa” ha detto il tecnico a proposito del modulo 4‑4‑2 con Obert a sinistra.

La mentalità come arma decisiva

Pisacane ha richiamato l’attenzione sull’atteggiamento: “La squadra si è allenata bene e sarà l’atteggiamento a fare la differenza, perché i giocatori sanno come si affrontano certe partite”. Ha inoltre definito il Parma “ottima squadra nelle transizioni” e ha ricordato che anche all’andata i rossoblù hanno sofferto contro gli emiliani.

Intesa tra allenatori e identità di squadra

Il tecnico ha evidenziato il rapporto con l’omologo del Parma, Carlos Cuesta: “Pisacane nemico sul campo di Cuesta.

Ma tra i due allenatori c’è forte intesa: ‘Ci siamo sentiti spesso. Siamo partiti tra lo scetticismo generale – ha concluso il tecnico del Cagliari – ma oggi le nostre squadre si fanno riconoscere per avere una precisa identità. Avanti così’”.

Il contesto della vigilia

Un’altra fonte conferma il clima di vigilia teso e determinato: Pisacane ha ribadito che Folorunsho è recuperato e potrà entrare a gara in corso, e ha esortato la squadra a essere “brutti, sporchi ma cattivi”. Ha inoltre sottolineato l’importanza di inserire giovani come Liteta, Malfitano e Sulev, come parte di un progetto di valorizzazione. Ha definito la partita al Tardini “una finale nel percorso salvezza” e ha ribadito che “la corsa va fatta su noi stessi. Solo muovendo la classifica facendo punti, puoi arrivare all’obiettivo”.