Il presidente del Benfica, Rui Costa, è intervenuto sul caso che vede coinvolto Gianluca Prestianni, sospeso dalla Uefa per presunti insulti razzisti rivolti a Vinícius Júnior. Alla vigilia del ritorno del play-off di Champions League contro il Real Madrid, Costa ha definito la situazione “scomoda per il club e per il giocatore, che viene messo in croce”. Ha poi aggiunto: “Ma vi assicuro che non si tratta di un giocatore razzista, altrimenti non rappresenterebbe già più il Benfica”.
Il contesto e la posizione del Benfica
Rui Costa ha sottolineato che, pur riconoscendo la gravità della vicenda, si tratta di un episodio avvenuto sul campo, già oggetto di valutazione.
Ha ribadito con fermezza che il Benfica è un club inclusivo e antirazzista, e che non tollererebbe mai la presenza di giocatori con tali comportamenti nella propria rosa. “Questo è un punto che voglio chiarire bene”, ha affermato con decisione.
Il ricorso contro la sospensione
Prestianni, sospeso provvisoriamente dalla Uefa per una partita, è partito per Madrid insieme alla squadra, ricevendo il sostegno dei tifosi all'aeroporto. Il club ha presentato un ricorso d’urgenza contro la sospensione, nella speranza di ottenere una risposta prima del match di domani sera, sebbene la tempistica sia incerta.
La difesa del giocatore
Rui Costa ha ribadito la fiducia nel giocatore, affermando che “niente è provato e quindi non si giustifica l’assenza del giocatore in questa partita”.
Il Benfica ha informato i tifosi di tutti i passaggi procedurali e ha difeso il giocatore senza anticipare una sentenza ancora in corso, sottolineando la necessità di attendere gli esiti ufficiali prima di trarre conclusioni definitive.