Un forum promosso dall’Unione Stampa Sportiva Italiana (Ussi) a Roma ha acceso i riflettori sul futuro del calcio giovanile. A due settimane dall’inizio degli spareggi per evitare l’esclusione dell’Italia dal Mondiale, a Viareggio è stato lanciato un appello urgente: “Salviamo il calcio giovanile”. È nato un comitato di “salute pubblica” per affrontare il tema di un settore caratterizzato da grandi numeri ma pochi sbocchi.

Protagonisti e proposte per il calcio giovanile

Il presidente dell’Ussi, Gianfranco Coppola, ha introdotto il patron del comitato organizzatore, Alessandro Palagi, disponibile a ripensare la formula attuale riservata alle formazioni Primavera.

Queste ultime sono spesso oberate da calendari fitti e con molti elementi in bilico tra prima squadra e team d’origine.

Giancarlo Antognoni, capo delegazione dell’Italia Under 21, ha sottolineato che tutto dipende “dalla sinergia tra club e leghe che gestiscono i calendari”. Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori, ha evidenziato che il torneo, pur mantenendo una guida tecnica di alto livello, ha perso parte della sua qualità iniziale, “troppo concentrata sulla tattica”. Vito di Gioia, segretario generale del Settore Giovanile e Scolastico, ha proposto l’introduzione di una quota Under 16, idea condivisa da molti.

Contesto e significato dell’iniziativa

L’iniziativa si inserisce tra le celebrazioni per gli ottant’anni dell’Ussi e coincide con l’avvio della 76ª edizione della Viareggio Cup, il torneo giovanile più antico e per decenni autentica passerella mondiale.

Il forum ha voluto mettere in luce le criticità del sistema, con l’obiettivo di stimolare un confronto costruttivo tra istituzioni, club e organizzatori.

Il dibattito alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea

Il convegno si è svolto alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio, con i saluti istituzionali dell’assessore allo sport Rodolfo Salemi e del presidente del Centro Giovani Calciatori Alessandro Palagi. Erano presenti anche i vertici della FIGC, rappresentati da Vito di Gioia ed Enrico Sbardella. L’evento, parte delle celebrazioni per gli ottant’anni dell’Ussi, ha ribadito il legame tra la città e il calcio giovanile, sottolineando l’importanza di un dibattito tecnico e istituzionale sul futuro del settore.