Il Marocco è stato ufficialmente dichiarato campione della coppa d'Africa dalla Confederazione africana di calcio (Caf), a seguito dell'accoglimento del ricorso presentato dalla Federcalcio di Rabat. Questa decisione ribalta l'esito della controversa finale disputata a gennaio, durante la quale il Senegal ha abbandonato il campo in segno di protesta per un rigore assegnato al Marocco, ritenuto inesistente dalla squadra senegalese.
La Caf ha stabilito che la partita si consideri persa a tavolino dal Senegal, assegnando un risultato di 3-0 a favore del Marocco, che si aggiudica così il prestigioso trofeo.
Il verdetto è stato motivato dalla violazione dell'articolo 82 del regolamento della competizione da parte della squadra senegalese. Tale norma prevede la sconfitta e l'eliminazione per qualsiasi squadra che si ritiri o abbandoni il terreno di gioco prima del termine regolamentare senza l'autorizzazione dell'arbitro.
Le forti reazioni e le polemiche in Senegal
La decisione della Caf ha generato intense reazioni e un'ondata di polemiche in Senegal. Abdoulaye Seydou Sow, segretario generale della Federazione senegalese, ha prontamente annunciato l'intenzione di presentare ricorso contro la sentenza, definendola apertamente "una vergogna per l'Africa". Sow ha dichiarato: "Questa decisione è una parodia che non ha alcun fondamento legale.
Abbiamo avuto la sensazione che la commissione non fosse lì per applicare la legge, ma per eseguire un ordine".
La finale, già di per sé carica di tensione, aveva visto il Senegal negarsi un gol pochi minuti prima dell'assegnazione del rigore al Marocco. Questo episodio scatenò la protesta dei giocatori senegalesi, guidati dall'allenatore Pape Thiaw, che lasciarono il campo per circa quindici minuti. Nel frattempo, alcuni tifosi tentarono di invadere il terreno di gioco, aumentando ulteriormente il caos. Alla ripresa del gioco, il rigore calciato da Brahim Diaz fu parato dal portiere senegalese Édouard Mendy. Successivamente, il Senegal era riuscito a segnare l'unico gol della partita nei tempi supplementari, un risultato che ora è stato annullato dalla recente decisione della Caf.
Prospettive future e il ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport
Il Senegal ha già confermato la sua intenzione di ricorrere contro la decisione, con la possibilità concreta di rivolgersi al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna, un organismo indipendente che risolve le controversie sportive. L'esito di un tale ricorso potrebbe richiedere circa un anno per essere definito. In attesa di sviluppi, il Marocco viene riconosciuto come campione d'Africa per la prima volta dal 1976, negando al Senegal il suo secondo titolo continentale.
Questa vicenda si inserisce in un contesto di grande attesa per entrambe le nazionali, entrambe qualificate per i prossimi Mondiali del 2026. Il Marocco, ai Mondiali del 2022 in Qatar, era diventato la prima squadra africana a raggiungere le semifinali.
Il caso ha riacceso il dibattito sulla gestione delle decisioni arbitrali e disciplinari nelle competizioni internazionali, evidenziando come le controversie possano influenzare profondamente l'esito e la percezione di una manifestazione sportiva di tale rilievo.