Cresce l’attesa per Bosnia-Italia, la sfida decisiva dei play-off che assegnerà un posto ai Campionati Mondiali 2026, in programma dall’11 giugno al 19 luglio tra Messico, Stati Uniti e Canada.

Una partita che si carica da sola di significati. Gli azzurri scenderanno in campo al Bilino Polje di Zenica consapevoli di affrontare un ambiente infuocato: lì il pubblico non è soltanto il dodicesimo uomo, ma sembra moltiplicarsi, spingendo la squadra di casa con un entusiasmo contagioso. Un sogno condiviso, quello di volare oltreoceano, che anima tanto i bosniaci quanto gli italiani.

Le parole del capitano

In momenti come questo è fondamentale aggrapparsi alle certezze, ai giocatori di maggiore talento ed esperienza. Tra questi spicca Gigi Donnarumma, chiamato a essere protagonista non solo tra i pali, ma anche come guida emotiva del gruppo. L’Italia, segnata dal timore di una terza mancata qualificazione consecutiva, dovrà affidarsi a lui e agli elementi più esperti per trovare forza, determinazione e lucidità.

“Siamo esseri umani. È inutile sottolineare che la partita la sentiamo anche noi. Siamo pronti e carichi – ha detto Donnarumma nelle parole riportate dall’Agenzia di Stampa ANSA – Siamo un gruppo giovane, normale che sia un po’ di nervosismo. Domani sarà una partita importante da approcciare subito bene.

Non dobbiamo ripetere gli errori del primo tempo contro l’Irlanda del Nord”.

Donnarumma ha infine aggiunto: “La mia esperienza? Sono orgoglioso di quanto fatto con la Nazionale. Ci sono state gioie e dolori. Ho perso due Mondiali, noi solo sappiamo quanto ci e’ pesato non esserci. C’è voglia di portare l’Italia dove merita. Da quella brutta esperienza dobbiamo ripartire e regalare ai tifosi una grande gioia“.