Quando Genoa e Roma scenderanno in campo domenica 8 marzo alle 18:00 allo Stadio Luigi Ferraris di Genova, si troveranno davanti un incrocio fondamentale per la loro stagione di Serie A. I padroni di casa, guidati da De Rossi, sognano punti pesanti dinanzi al proprio pubblico per agganciare la parte nobile della classifica, mentre la Roma di Gasperini cerca continuità nella lotta per un piazzamento tra le big. Non mancano i motivi d’interesse in una serata ligure che profuma d’Europa e di storia, con le due compagini chiamate a confermare ambizioni e consolidare certezze.
Le probabili formazioni: novità e ballottaggi per Grifone e giallorossi
Il Genoa si affiderà al 3-5-2, con Bijlow tra i pali protetto dal trio Marcandalli-Ostigard-Vasquez. Sulle fasce occhi su Norton-Cuffy, che rientra a destra grazie al ballottaggio vinto su Ellertsson, e Martin a sinistra. In mezzo ci saranno Malinovskyi, Frendrup e Messias (preferito su Masini), mentre il tandem offensivo sarà formato da Vitinha e Colombo, con quest’ultimo chiamato a farsi carico del peso offensivo dopo lo stop di Baldanzi.
Risponde la Roma col 3-4-2-1 targato Gasperini, che opta per Svilar in porta, difesa composta da Mancini, Ndicka e Ghilardi. In fascia spazio a Celik e al nuovo innesto Rensch, chiamato a sostituire lo squalificato Wesley.
In mezzo il solido duo Cristante-Koné, mentre trequarti affidata alla fantasia di Pellegrini e Pisilli, col giovane romano in vantaggio sugli altri candidati. Davanti, Malen sarà il riferimento centrale, reduce da numeri da leader.
Quote: i bookmaker vedono i giallorossi avanti nelle previsioni
I bookmaker non hanno dubbi: i favori del pronostico pendono sulla sponda capitolina.
William Hill quota la vittoria del Genoa a 4.00, il pareggio a 3.20 e il successo della Roma a 1.85. Leggera differenza su Bet365, dove il colpo esterno giallorosso è offerto a 1.91, il pareggio a 3.40 e la vittoria del Grifone addirittura a 4.20. Segnale chiaro dell’attesa per una partita in cui la squadra ospite parte con i galloni della favorita, complice il maggior tasso tecnico e l’assenza degli uomini principali nel Genoa.
Le statistiche dei protagonisti: il peso di Colombo e Vitinha, la scintilla Malen
L’attacco del Grifone potrebbe passare dalla vena di Lorenzo Colombo, giovane centravanti che ha trovato una certa continuità a Genova dopo l’inizio stagione con il Milan.
In 27 presenze con la maglia rossoblù, Colombo ha messo a segno 6 reti, raccogliendo anche 1 assist. In 1667 minuti giocati si segnala per 38 conclusioni (20 nello specchio) e 288 duelli affrontati — di cui 106 vinti. Colombo si fa sentire negli scontri fisici e nella capacità di procurarsi falli (36 subiti), mentre resta da calibrare la precisione sottoporta, complice anche un rigore sbagliato in stagione.
Accanto a lui, Vitinha incarna caratteristiche diverse: in 25 apparizioni stagionali, il portoghese ha siglato 3 gol e fornito 1 assist, con una valutazione media di 6.84. Potenza nelle gambe (89 dribbling tentati, 30 riusciti) e propensione alla lotta in mezzo al campo (341 duelli, 156 vinti).
Vitinha fa della mobilità e della pressione alte le sue armi migliori, risultando anche tra i più fallosi (27 falli commessi) e tra coloro che sanno procurarsi punizioni interessanti (51 subite).
Tra i giallorossi i riflettori sono tutti per Donyell Malen: 26 anni, attaccante che ha conquistato fiducia e posizioni nelle gerarchie di Gasperini. In appena 7 presenze, Malen ha già segnato 6 gol, mostrando un’eccezionale freddezza sottoporta e una media realizzativa altissima. Su 22 tiri, ben 13 nello specchio, senza disdegnare la capacità di aiutare la squadra (21 duelli vinti su 57) e la freddezza anche dal dischetto (1 rigore trasformato). Un rendimento che lo rende la punta spuntata dell’arco capitolino.
Sul fronte della mediana, Niccolò Pisilli rappresenta la freschezza dell’Academy romanista: alla sua seconda stagione in prima squadra, il ventunenne può vantare 14 partite disputate, con 1 gol e 2 assist nei 581 minuti giocati. Pisilli porta qualità nel palleggio (379 passaggi completati) e intelligenza tattica, testimoniata dai 14 palloni intercettati e dalla disciplina (nessun cartellino ricevuto in stagione).



















