Un nuovo capitolo del Derby della Madonnina prende forma: Milan e Inter si daranno battaglia domenica 8 marzo alle ore 20:45 sul prato dello stadio Giuseppe Meazza, dove i colori rossoneri e nerazzurri si fonderanno in uno dei palcoscenici più iconici del calcio mondiale. La posta in gioco va oltre i tre punti e si fa carico di un peso identitario che segna città e classifica, con entrambe le squadre determinate a scrivere la propria storia nella 28ª giornata di questa Serie A 2025/26 dal sapore internazionale.
Le probabili formazioni del Derby: Allegri e Chivu si affidano al 3-5-2
Sia Milan che Inter si schierano a specchio con il 3-5-2, puntando su interpreti di qualità e soluzioni tattiche versatili sotto la guida di Allegri e Chivu. Nei rossoneri restano ai box Gabbia e Loftus-Cheek, spazio dunque a De Winter, Pavlovic e Tomori davanti a Maignan. Sugli esterni Saelemaekers ed Estupinan (quest’ultimo favorito nel ballottaggio interno), in mezzo la regia è affidata a Modric, con Fofana e Rabiot a completare la cerniera. In avanti, la coppia delle invenzioni: Leao e Pulisic, chiamati a colpire la retroguardia nerazzurra.
Per l’Inter, i riflettori si accendono su un quintetto di centrocampo di grande corsa e tecnica.
In difesa Akanji guida il terzetto completato da Bisseck e Bastoni, mentre sulle fasce Chivu rispolvera la spinta di Dimarco e l’adattabilità di Luis Henrique. In mediana Barella, Calhanoglu (favorito su Mkhitaryan) e Zielinski formano un motore affidabile e di qualità. Davanti, le scelte sono pressoché obbligate vuoi per squalifiche vuoi per infortuni: con Lautaro ancora ai box, si rinnova la fiducia all’inventiva di Thuram affiancato dal giovane Pio Esposito.
Il polso dei bookmaker: Inter avanti nelle quote derby
La stracittadina meneghina accende anche i radar dei bookmaker, che vedono i nerazzurri leggermente favoriti nella notte di San Siro.
William Hill quota la vittoria interna del Milan a 3.20, il pareggio a 3.25 e il successo esterno dell’Inter a 2.15. Le sensazioni di Bet365 sono molto simili: rossoneri vincenti a 3.60, la ".X" a 3.00 e il colpo nerazzurro a 2.25. L’onda lunga dei precedenti e la solidità difensiva della banda Chivu spingono dunque le azioni interiste, ma una notte derby è sempre pronta a sovvertire qualsiasi pronostico.
Le statistiche: funamboli e trascinatori sotto la luce di San Siro
Il Milan si aggrappa ai suoi uomini di fantasia e gol.
Rafael Leão, 26 anni, ha offerto nella prima parte della stagione un mix di prestanza fisica e talento, con 9 reti realizzate in 20 presenze (16 da titolare) e 2 assist. Con 31 tiri totali, di cui 22 nello specchio, Leao non disdegna inoltre la soluzione personale e ha già messo a segno due rigori, risultando decisivo spesso nei finali più tirati. I 1352 minuti raccolti raccontano di una presenza costante e di un ruolo sempre centrale nell’assetto offensivo pensato da Allegri. Accanto a lui brilla Christian Pulisic, autore di 8 gol e 2 assist nelle stesse 20 presenze (spesso entrando a partita in corso, 12 da titolare): l’americano ha collezionato 422 passaggi, si distingue per la capacità di crearsi spazi (39 dribbling tentati con 15 riusciti) e sa essere imprevedibile nel dialogo con Leao, pur avendo sbagliato un rigore che pesa sul bilancio maturato.
Dall’altra parte del Naviglio splende la stella di Federico Dimarco, vero equilibratore della sponda nerazzurra. L’esterno milanese, ormai colonna insostituibile per Chivu, conta già 6 gol all’attivo in 25 presenze (21 da titolare), ma soprattutto primeggia per i 13 assist distribuiti, numeri da regista offensivo più che da laterale puro. La sua pericolosità emerge anche nei 35 tiri prodotti (18 in porta) e nella ricchezza di 74 passaggi chiave a beneficio della squadra. Le statistiche sono condite da 43 tackle e 20 intercetti, segno di una brillantezza anche in fase di recupero.
In avanti, l’Inter si affida alla fisicità e all’intelligenza tattica di Marcus Thuram, 7 gol e 3 assist in 21 presenze (16 da titolare): con oltre cento duelli vinti su 198 totali, l’attaccante francese sa far la guerra sulle seconde palle e garantisce profondità, dribbling (15 riusciti su 23) e la capacità di vincere falli (29 quelli guadagnati fino ad ora).
Accanto a lui il giovane Francesco Pio Esposito, 20 anni: il baby talento è entrato spesso dalla panchina (8 partenze nell’undici), ma ha già lasciato il segno con 4 reti e 3 assist in 25 apparizioni, duellando a viso aperto (76 contrasti vinti su 151), con numeri interessanti anche nella protezione della sfera (37 falli subiti).



















